

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
GERRY CARDINALE E IBRA (Gazzetta dello Sport)
Gerry Cardinale, parlando a Fortune, è tornato sul tema stadio: "È tempo di fare quello che hanno fatto gli Yankees nel 2008: il vecchio Yankee Stadium era un icona, ma era il momento di cambiare". Zlatan Ibrahimović ieri non era al Franchi: si trovava a Dubai a un evento organizzato da Emirates e altri partner commerciali.
MIKE E RAFA (Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. 7,5 Maignan. Un incubo nella notte del gallo Belotti: prima lo cancella in uno contro uno, poi vola sul tiro all'incrocio. Bonus: mette in angolo anche Mandragora. Esagerato. 8 Leão. Treno al binario 10: parte, nessuno lo ferma, fa il 2-1. C'è altro: dribbla sempre, crea per Giroud, assist col tacco. Altro livello.
DECISIONI CORRETTE (Corriere dello Sport)
Protesta di Belotti, che chiede un rigore per un tocco di braccio di Tomori, ma il gomito sinistro è attaccato al corpo e Tomori si sta girando, non è punibile. Ok la rete di Leão: lo tiene in gioco Milenković sull'assist di Reijnders, in offside Giroud. Annullato il gol di Pulisic: corretto, è oltre Biraghi sull'assist di Musah.
OBIETTIVO CENTRATO (Tuttosport)
Rafa Leão: "Penso che l'obiettivo era vincere qui a Firenze. È stata una partita dura, nel primo tempo potevamo fare tre gol. Nel secondo siamo entrati con la testa giusta e abbiamo vinto. Voglio spendere due parole su Chukwueze che ha fatto una gran partita e anche grazie a lui abbiamo vinto. Ha passato dei momenti non facili".
TESTA E CUORE (Tuttosport)
Leão: "Ho un contratto con il Milan. Sono qua con la testa e il cuore, questa squadra è la mia casa e mi ha aiutato a crescere come giocatore e come uomo. Il sogno è quello di vincere qualcosa di importante, come l'Europa League. Prima pensiamo al Lecce, perché dobbiamo mettere ancora punti tra noi e il terzo posto".
EUROPA LEAGUE E DERBY (Corriere della Sera)
Un ritmo da Inter, nel 2024. La verità è che senza tutti quei punti gettati in autunno oggi forse la corsa Scudetto sarebbe ancora aperta, ma per i rimpianti è tardi: l'obiettivo, adesso, è risolvere al più presto la pratica campionato per concentrarsi testa e gambe su Europa League e Derby del 22 aprile.
IL MILAN NON SI LASCIA (Gazzetta dello Sport)
Stefano Pioli guarda oltre: "Sul futuro non ho mai avuto dubbi, il Milan non si lascia. Il Milan è il Milan e io sono felicissimo qui. Mi trovo bene con tutti, con Furlani, Ibra, Moncada... Poi dipende da quello che succederà: io non penso al futuro, giusto che lo faccia il Club che deve programmare".
ANCHE SENZA THEO (Corriere della Sera)
Pioli è pronto per aggredire quello che manca della stagione. Non lo Scudetto, ché dipende solo dall'Inter, ma un secondo posto largo e l'Europa League. Leão è nella forma migliore dell'anno ed è stato troppo per la Fiorentina: col suo assist e il suo gol ha inchiodato i Viola. Mancava Theo Hernández ma l'assenza non si è quasi avvertita.
I RAGAZZI DI ABATE A VINOVO (Gazzetta dello Sport)
Dopo la sconfitta dell'Inter in casa contro il Lecce nel campionato Primavera, il Milan di Abate sfida domani la Juventus in casa dei bianconeri. I giovani rossoneri a quota 40 hanno 8 punti in più degli avversari bianconeri, ma vogliono accorciare sulla Lazio che si trova a quota 44.
IL TALENTO LUCIDATO (Il Giornale)
Il Milan lucida soprattutto il talento di Mike Maignan, il portiere diventato uno dei protagonisti nella serata. Non solo. Per Stefano Pioli, il tecnico, suonano come musica le parole spese dal presidente Paolo Scaroni prima dell'inizio: "Ho sempre detto che Pioli resta anche l'anno prossimo".
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