

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LA BOTTA È STATA FORTE (Gazzetta dello Sport)
Vincendo contro l'Udinese il Milan avrebbe potuto fare un passo fondamentale per la Champions e invece è arrivata la quarta sconfitta nelle ultime sette gare. Se il Como stasera batterà l'Inter, tornerà quarto e la Juve quinta sarà solo a -3. E pensare che lunedì scorso, prima del Maradona, il Milan era ancora in corsa per lo Scudetto.
IL MODULO E LE PUNTE (Gazzetta dello Sport)
Il cambio di modulo dal primo minuto: il 4-3-3 non ha dato i risultati sperati. Anzi, si è rivisto il Milan balbettante di Fonseca e Conceiçao. Un segnale chiaro per chi criticava il difensivismo di Allegri. L'ultima rete di un attaccante è quella del 2-0 di Leão a Cremona, 1° marzo: le cinque punte rossonere hanno fatto otto gol da inizio 2026.
IL CAMBIAMENTO NON DÀ GARANZIE (Corriere dello Sport)
Allegri ha resistito per mesi alla tentazione del cambiamento dettata dai sapientoni del giorno dopo prima di cedere, forse preso anche dallo sconforto per la sconfitta di Napoli. Ma, nel calcio, il primo comandamento deve restare il rispetto religioso delle caratteristiche del gruppo e la consapevolezza della cifra tecnica complessiva.
ERRORE DI MIOPIA (Corriere dello Sport)
Altro gigantesco errore di miopia calcistica a proposito di Leão. I soliti social hanno convinto San Siro che fosse davvero questo il problema del Milan. Se Leão non ha la gamba per superare il rivale in velocità, se nel primo tempo toglie a Saelemaekers un gol sicuro, vuol dire che è in un tunnel dal quale non riesce a venir fuori.
RIATTACCARE LA SPINA (Tuttosport)
Chiamata d'emergenza per il timoniere Allegri: al Milan serve ritrovare la rotta prima che la strada per la Champions diventi troppo impervia. Col Verona, serviranno i tre punti. E Allegri dovrà lavorare anche dal punto di vista della testa su un gruppo che ieri sembrava aver staccato la spina della corrente.
LA CURA UDINE (Tuttosport)
Zaniolo ha dimostrato quanto gli abbia fatto bene la "cura Udine" e lancia messaggi chiari: se sta così, è un uomo-mercato che chi cerca esterni in grado di fare la differenza non può non considerare. E il Milan ha tra i suoi punti primari l'inserimento di qualche italiano in più in rosa, Zaniolo può rappresentare un'opzione.
PAURA CHAMPIONS (Corriere della Sera)
Il Diavolo non fa più paura. Ora è piuttosto lui ad averne: svanito il sogno Scudetto, rischia di fallire anche il piazzamento Champions con i relativi 50 milioni di euro fondamentali per rinforzare la squadra in estate. Sarebbe un disastro, sportivo e finanziario. I punti sul quinto posto adesso sono cinque.
RAFA SPENTO (Repubblica)
San Siro ha fischiato, più deluso che arrabbiato: lo ha fatto all'intervallo, al fischio finale e soprattutto all'uscita dal campo di Leão. Rafa è stato beccato più volte dai tifosi, anche durante la partita. Ha provato a scuotersi nella ripresa, quando Allegri lo ha spostato all'ala sinistra, ma rapidamente si è spento, quasi incupito.
IL CALO FISICO DEL MILAN (Il Giornale)
C'è il calo della condizione fisica collettiva. Per la prima volta sostituito Modrić con Jashari perché anche il fuoriclasse, dopo aver tirato la carretta per molti mesi, comincia a dare qualche segnale di stanchezza. Produzione offensiva rossonera discreta, ma il primo gol subito è uno sgambetto a tradimento.
LEGGEREZZE E FLESSIONI (Il Giorno)
Le pagelle. De Winter 4: con una leggerezza imperdonabile concede il raddoppio all'Udinese. Pavlović 6: il più registrato dietro, anche nella difesa a quattro appare un giocatore ben diverso da quello dello scorso anno. Bartesaghi 4.5: flessione evidente e non recente. Ricci 5: la volontà c'è sempre, le idee no.
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