

Il 2023 del Milan si apre sul campo della Salernitana, una delle squadre rivelazione di questa Serie A. I rossoneri, che puntano a ritrovare i tre punti lontano da San Siro per la prima volta dal 16 ottobre (una sconfitta e un pareggio nelle due partite esterne più recenti dopo il 2-1 al Bentegodi contro il Verona) affrontano la formazione con la più ampia differenza punti tra il torneo 21/22 e quello in corso (+9). Gli undici di Nicola ne hanno infatti collezionati 17 nelle prime 15 gare di questo campionato, mentre nel precedente, dopo lo stesso numero di match, erano a quota otto. I granata hanno perso le due gare più recenti – contro Fiorentina e Monza – ma con Davide Nicola in panchina solo una volta hanno incassato tre ko consecutivi (tra marzo e aprile scorsi).
Al contrario, il rendimento in casa dice tre successi nelle ultime sei gare interne di campionato (2N, 1P), tanti quanti la formazione campana ne aveva conquistati nelle precedenti 20 sfide di Serie A disputate all'Arechi dal suo ritorno nella massima competizione. I granata tenteranno di migliorare lo score di risultati interni e senza dubbio punteranno alla settima partita casalinga consecutiva in gol, considerando che la formazione campana non ci riesce in una singola edizione del torneo dal maggio ’99: 17 su 17, la prima delle quali proprio contro il Milan (1-2 il 20 settembre 1998).
TANTI TIRI DA FUORI, PALLE INATTIVE ARMA A DOPPIO TAGLIO: LA SALERNITANA TRA ATTACCO E DIFESA
Che Salernitana si troverà di fronte il Milan di Pioli? Iniziamo con gli aspetti più significativi dal punto di vista difensivo, dove le palle inattive rappresentano sia un punto di forza che un punto debole della squadra di Nicola. Debole perché il 21% delle reti incassate finora sono arrivate da fermo (5/24) e in particolare nelle prime 15 giornate di questo campionato nessuna formazione ne ha subiti più di quella campana sia su punizione indiretta (due) che dal dischetto (tre, inclusa l'ultima contro il Monza). Allo stesso tempo però la Salernitana vanta un primato in queste situazioni di gioco, visto che è, insieme all’Udinese, una delle due che ancora non hanno incassato gol su sviluppi di calcio d'angolo.
Anche in questo dato potrebbe infatti circoscriversi il numero di respinte difensive effettuate fin qui dalla squadra di Nicola (261), grazie alle quali si trova al sesto posto di questa graduatoria. Dal punto di vista offensivo invece c'è una statistica che salta all'occhio più di altre: quella che riguarda i tiri da fuori. 73 delle 167 conclusioni della Salernitana in questo campionato sono infatti arrivate dalla distanza (44%) – nessuna formazione ha registrato una percentuale più alta nella Serie A 2022/23 (come Monza e Bologna). I giocatori granata sono insomma portati a cercare la porta da lontano (primi in questa classifica lo squalificato Candreva e Vilhena, entrambi a 13), anche se solo una volta nella competizione in corso il tiro si è trasformato in gol: il 22 ottobre, contro lo Spezia, con la firma di Pasquale Mazzocchi.
DIA PERICOLO NUMERO UNO, MA OCCHIO A BONAZZOLI E ALL'EX KRZYSZTOF PIĄTEK
Tra le fila della Salernitana, nella sfida contro il Milan, i più attesi sono tre, seppure per diverse ragioni. Il primo è senza dubbio Boulaye Dia, che è innanzitutto il primo giocatore della Salernitana ad aver superato i 5 gol stagionali in Serie A dopo 15 gare dei campani in campionato (il più veloce a fare meglio con i granata nel torneo è stato Marco Di Vaio nel 1998/99, che raggiunse le sette marcature alla 23ª gara del club). Il bomber senegalese ha inoltre un ottimo feeling con la porta negli ultimi 15 minuti di gioco, essendo il miglior marcatore in questo intervallo temporale nel torneo in corso con tre sigilli all’attivo.
Il secondo dei granata a cui la difesa del Milan dovrà prestare particolare attenzione è Federico Bonazzoli. L’attaccante classe ’97, primo tra i campani per tiri effettuati finora in questa competizone (22), ha nel mirino un record di prestigio: eguagliare – se non superare – Marco Di Vaio come miglior marcatore della Salernitana in Serie A. Attualmente il 25enne di Manerbio è a quota 11, a -1 dall’ex giocatore, che lo precede a 12. Ultimo, non certo per importanza, è l'ex rossonero Krzysztof Piątek, che ha collezionato 36 presenze, condite da 13 gol, con la maglia del Milan in Serie A tra gennaio 2019 e gennaio 2020. La punta polacca ha qualità da finalizzatore indiscusse e dalle parti di Milanello lo sanno bene. Quattro finora le partecipazioni nel campionato in corso per lui in maglia granata (tre reti, due delle quali in casa, e un assist) – meno solo di Dia a quota otto.
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