

Primo grande appuntamento della nuova stagione di Serie A 2026/27 per i rossoneri, attesi all'Allianz Stadium dalla Juventus per uno dei grandi classici del calcio italiano. I bianconeri di Luciano Spalletti hanno iniziato il campionato a punteggio pieno e senza subire reti: dopo l'1-0 sul campo del Frosinone, deciso dal colpo di testa di Bremer sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è arrivato il 2-0 casalingo contro il Parma firmato nella ripresa da Nico González e Koopmeiners. Un avvio solido per una squadra che, dopo la crescita mostrata nella seconda parte della passata stagione, si presenta al primo confronto diretto dell'anno con diverse novità e un'identità ulteriormente sviluppata dal proprio allenatore.
DAL 3-4-3 AL 4-2-3-1: PIÙ SOLUZIONI PER LA JUVENTUS DI SPALLETTI
La flessibilità resta uno dei tratti distintivi della formazione bianconera. Dopo aver trovato nella difesa a 3 uno dei punti di forza della scorsa stagione, nelle prime 2 giornate i bianconeri hanno mostrato solidità anche con una struttura a 4, con Locatelli e Douglas Luiz davanti alla difesa e diversi interpreti alle spalle della prima punta. Contro il Parma il tecnico ha scelto Kalulu, Bremer, Lucumí e Çelik davanti a Vicario, affidandosi a Conceição, David e Boga alle spalle di Kolo Muani. Una disposizione che mantiene la ricerca dell’ampiezza e un atteggiamento aggressivo.
Già a Frosinone la Juventus aveva cercato di recuperare il pallone alto e sfruttare le corsie, una tendenza confermata dai 34 cross tentati nelle prime due giornate, 10 dei quali dal solo Conceição. I bianconeri cercano con frequenza anche la conclusione dalla distanza: nessuna squadra ha effettuato più tiri da fuori area in questo avvio di campionato (18, al pari del Sassuolo). Contro il Parma, la profondità della rosa si è inoltre rivelata decisiva, con entrambe le reti realizzate da giocatori entrati dalla panchina. Dall’inizio della scorsa Serie A, nessuna squadra ha segnato più gol dei bianconeri attraverso i propri subentrati.
SENZA YILDIZ, NUOVE SOLUZIONI: WOLTEMADE E SARR COMPLETANO LA ROSA
L'assenza più significativa riguarda Yıldız, riferimento offensivo della squadra e costretto all'intervento chirurgico dopo la frattura del piede sinistro. Una perdita importante per Spalletti, che sull'out mancino potrà comunque contare su Boga, riscattato in estate dal Nizza dopo le ottime prestazioni mostrate nella seconda parte della passata stagione, e sul nuovo acquisto Alajbegović, giovane talento bosniaco prelevato dal Bayer Leverkusen.
Proprio negli ultimi giorni di mercato la rosa bianconera ha inoltre accolto Woltemade e Sarr: il primo, attaccante tedesco classe 2002 arrivato dal Newcastle, aggiunge struttura e nuove soluzioni al reparto offensivo; il secondo porta dinamismo, fisicità e intensità ad un centrocampo che dovrà fare a meno di Thuram almeno fino al 2027. Due innesti che ampliano ulteriormente le possibilità a disposizione di Spalletti in una Juventus che ha iniziato la stagione facendo della profondità della rosa uno dei propri punti di forza.
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