A Boston è la vigilia di Milan-Benfica, la seconda e ultima gara americana che il Diavolo giocherà nella ICC 2019. Direttamente al The Charles Hotel che ospita la squadra, Mister Giampaolo e Fabio Borini sono intervenuti in conferenza stampa per presentare la sfida del Gillette Stadium, in programma domenica 28 luglio alle 21.00 italiane (le 15.00 locali). Queste tutte le dichiarazioni rilasciate dall'allenatore rossonero:
CRESCITA
"Mi aspetto sempre una crescita rispetto all'ultima partita. Le cose da mettere a posto sono tante e non si finisce mai. Adesso stiamo lavorando su dei macro principi, poi dovremo lavorare anche sui particolari in base alle informazioni che ci daranno le varie gare. Questo sarà il percorso da fare fino alla prima giornata di campionato. Sarà importante l'integrazione dei giocatori: i nuovi, chi è in vacanza o a Milanello e chi arriverà. Al momento sono soddisfatto e fiducioso, il gruppo curioso e attento. Vedo ragazzi che vogliono mettersi in discussione, che non si risparmiano".
LA SQUADRA
"So dove bisogna andare, la direzione da prendere, ma per arrivare dove voglio ci vuole tantissimo lavoro in termini di atteggiamenti, comportamenti e mentalità. Questo è il momento più importante per la costruzione della squadra. La strada è tracciata, ho trovato grande disponibilità. I ragazzi stanno lavorando bene, non abbiamo buttato via un allenamento: c'è da condividere un pensiero e portarlo avanti tutti insieme".
LAVORO
"Si può dire che mi sento già a casa, sono tutti disponibili e non mi manca nulla. I crediti te li devi guadagnare ogni giorno con tutte le persone che lavorare in questo grande Club, non va mai dato nulla per scontato. So quante responsabilità ci sono, ogni volta bisogna metterci la faccia perché ogni domenica c'è una partita diversa. Devo lavorare sodo e stare sempre sul pezzo, la società mi ha messo nelle condizioni migliori per lavorare".
SU BAYERN MONACO-MILAN
"Mi è piaciuta la dedizione in campo, i ragazzi hanno giocato con fede. Bisogna migliorare, in fase di possesso e non possesso e anche in fase di recupero palla. Bisogna aggiustare qualcosa, è normale e ce la faremo. Eravamo molto rimaneggiati ma siamo stati competitivi, chi ha giocato ci ha messo qualità ed esperienza. Abbiamo dovuto tirare il collo a diversi calciatori, facendogli giocare tutti i 90' quando non era nei piani. La squadra ha tenuto botta fino alla fine".
SULLA ICC
"Partite di livello permettono di misurarti meglio. Questo è un torneo importante, speriamo di far sentire più italiani gli abitanti di Boston. In Italia il calcio è lo sport nazionale, in America ancora no e ci vorrà del tempo".
Queste, invece, tutte le parole di Borini:
"Mi mancava giocare da mezz'ala, ma il Mister mi aveva avvisato prima di partire per la mancanza numerica di giocatori in quel ruolo. C'era bisogno e ho dato la mia disponibilità al Mister e alla squadra. Sto imparando un nuovo ruolo che può fa sempre comodo. Quelle del Mister sono idee di calcio diverse e più complesse, ma anche più divertenti e coinvolgenti per noi giocatori. Non c'è la volontà di aspettare l'avversario ma di aggredirlo dall'inizio alla fine. Il Milan del passato dominava le partite, giocava all'attacco dall'inizio alla fine. Questa mentalità mi piace perché è offensiva e moderna, si gioca più in avanti. Dove mi vedo a settembre? Ad aspettare la nascita della mia seconda figlia. In ICC si giocano partite di livello ancora prima del campionato: è importante, com'è anche importante farsi conoscere sempre di più all'estero per espandere gli orizzonti agli occhi dei tifosi nel mondo".
Sono disponibili le nuove maglie PUMA per la stagione 2019/20! Visita lo Store online AC Milan!