

Dopo l'esordio vincente e convincente, i rossoneri si preparano alla seconda giornata di Serie A, la prima a San Siro. Alla vigilia di Milan-Venezia, in programma venerdì 28 agosto alle 20.45, a Milanello powered by Clivet si è svolta la conferenza stampa di Mister Rúben Amorim.
VERSO L'ESORDIO CASALINGO
"Sarà una giornata speciale, sentirò la responsabilità di essere l'allenatore del Milan, ma cercherò di godermi la prima volta a San Siro. Mi aspetto una gara difficile, giocano uomo su uomo a tutto campo. Dovremo essere bravi a pressarli, correre molto e gestire bene il possesso palla, con intelligenza e umiltà. Dobbiamo giocare senza che il livello della prestazione scenda troppo, trovare continuità e per crescere abbiamo bisogno di tempo. In settimana lavoriamo bene, vedo molto impegno da parte dei giocatori. Solo così possiamo migliorare e per farlo tutti devono sentirsi parte del progetto".
IL MILAN DI AMORIM
"Dobbiamo dare stabilità alla squadra e creare dei meccanismi così che tutti siano coinvolti durante la stagione. Vogliamo essere sempre competitivi, in Serie A e in Europa, l’obiettivo è vincere trofei e per farlo bisogna saper cambiare gli interpreti, ci vogliono diverse caratteristiche in base agli avversari e alle esigenze, tutti devono farsi trovare pronti. Partendo da questo possiamo trovare una stabilità. Per me la concentrazione è fondamentale. Non possiamo permetterci di curare i dettagli nei grandi match e di non mettere la stessa attenzione contro avversari che le persone pensano siano più alla portata. Dobbiamo pensare che il nostro prossimo avversario sia sempre la squadra più forte del mondo. La parola chiave è umiltà. Le sconfitte potranno arrivare, ma solo perché gli avversari sono stati più bravi di noi".
I SINGOLI
"Leão non è pronto per essere convocato, si è allenato solo una volta e non sarà della partita. Pulisic è reduce da un infortunio e non sarà titolare. Rabiot è un giocatore fondamentale per il nostro progetto. Vogliamo che rimanga al Milan e se ci sarà la possibilità rinnovargli il contratto. È ancora lontano dalla migliore condizione, si è allenato poco con la squadra, dovremo essere bravi a gestire i carichi di lavoro. Può giocare come centrocampista, ma anche da trequartista, dipenderà molto dalla partita. Mike è un leader di questo progetto, è molto forte sulle palle inattive e vogliamo rimanga, è importante per noi, lo vedo contento di essere qui. Camarda ha bisogno di tempo e spazio, Ramos è ad un livello molto alto, ma Francesco ha bisogno di sentirsi la seconda scelta, non la terza, così potrà essere pronto quando sarà chiamato in causa. Si sta adattando al nostro gioco e credo molto in lui".
MERCATO
"Abbiamo tanti giocatori e molti giovani che hanno bisogno di minutaggio. Non possiamo pensare di risolvere tutti i problemi in un'unica sessione di mercato. Quello che facciamo oggi avrà un impatto anche per il futuro, ci saranno giovani che faranno fatica, ma anche giocatori che si riveleranno delle sorprese, come è stato con Cisse. Sono molto soddisfatto della squadra a disposizione, non so cosa succederà, se dovesse arrivare qualcuno sarebbe solo perché potrebbe aiutarci nel presente e nel futuro. Per il resto bisogna aspettare cinque giorni e poi potremmo parlare del mercato".
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