

Si riparte. Dopo una lunga sosta per gli impegni delle nazionali riprende il cammino del Milan, atteso da un ciclo intensissimo con partite ogni tre giorni. La prima tappa è il MAPEI Stadium di Reggio Emilia, casa del Sassuolo, per la 6ª giornata di Serie A. Un appuntamento introdotto in conferenza stampa da Rúben Amorim alle 14.00 su YouTube, AC Milan Official App e Milan TV.
IL RIENTRO DALLA SOSTA
"La sosta lunga non cambia molto, se è una cosa positiva o negativa dipende dalle condizioni della squadra: si ha tempo per recuperare gli infortunati, mentre chi va in Nazionale gioca tanto e deve gestirsi. Il fatto che tanti dei nostri calciatori vadano in Nazionale significa che abbiamo calciatori importanti. Hanno fatto cose molto buone, ma ho sentito il loro piacere nel tornare qui e vuol dire che abbiamo creato un bell'ambiente. Abbiamo avuto tempo per lavorare con chi è rimasto, abbiamo anche disputato un'amichevole e provato cose nuove. Io credo che siamo pronti, ora dobbiamo mettere il piede sull'acceleratore: arrivano partite molto importanti per la nostra stagione".
IL PROSSIMO AVVERSARIO
"Ricordo Aquilani come un calciatore intelligente e credo che, per diventare allenatore, aver giocato centrocampista aiuti. È un allenatore molto moderno, si vede che ha girato tanto da calciatore e si capisce cosa vuole proporre: sono certo che avrà un futuro importante nel calcio. Matić è una grande persona e un calciatore intelligente, a cui è difficilissimo rubare palla. Dà tanta esperienza al Sassuolo ed è una pedina molto importante per loro. Voglio prima vincere e poi riabbracciarlo a fine partita".
LA SQUADRA E I SINGOLI
"Come allenatore, il mio lavoro è far rendere al meglio la squadra e vincere più partite possibili. Ramos ha fatto molto bene con il Portogallo e spero possa continuare a segnare anche con noi: dobbiamo aiutarlo creando più occasioni per tutti i nostri attaccanti. Moreira ha giocato sia a destra che a sinistra con il Belgio. Conosciamo tutti le sue caratteristiche, può ancora lavorare in fase offensiva ma può essere efficace su entrambe le fasce. Camarda giocherà di più d'ora in poi. Sta imparando molto, è pronto e mi aspetto tanto da lui. Cisse può giocare anche in zona centrale, come ha fatto in U21. Chi è rimasto a Milanello sarà molto importante nelle prossime partite. Abbiamo lavorato da vicino con Hutchinson e Diawara, Tomori ha provato un po' quello che solitamente fa Gila. Pulisic è un caso a parte perché è reduce da un infortunio, è partito titolare nell'ultima partita ed era importante averlo qui con noi per gestire i carichi di lavoro".
IL LIVELLO DEL CAMPIONATO
"La Serie A quest'anno sta cambiando: si fischia meno, lo staff medico entra meno in campo, ci sono più gol, meno difese basse a protezione della porta. Per me è stata una sorpresa vedere la qualità delle partite, dei calciatori e degli allenatori. Sono onorato e molto felice di essere qui e voglio fare la mia parte per aiutare il movimento calcistico italiano e soprattutto il Milan. Noi vogliamo vincere e vogliamo farlo subito, perché siamo in un top club ed è normale sia così. Stiamo facendo i passi necessari per arrivare a quell'obiettivo".
DIFESA E ATTACCO
"Abbiamo difeso a 3 e a 4: guardando le ultime partite ho visto più mobilità e questo ci ha aiutato in costruzione. Quindi cambiare qualcosa era doveroso per giocare in maniera differente, poi non so se in futuro si continuerà così. Offensivamente, a ogni domanda potrei rispondere che comunque segniamo due gol a partita. Ma non posso nascondermi dietro ai gol: dobbiamo creare più occasioni e stare più tempo nell'area avversaria. Lavoreremo e miglioreremo molto in questo senso".
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