

Una certezza tra i pali. Matteo Soncin, spalleggiato dal danese Andreas Jungdal, ha blindato la porta del Milan Primavera quest'anno: 12 presenze in campionato, soli 7 gol subiti e addirittura 5 partite con la rete inviolata. Tante, tantissime prestazioni convincenti, grandi parate e comunque la sensazione diffusa di una crescita, tecnica e di personalità, davvero notevole.
Al referto stagionale si aggiungono anche le 5 reti subite in 3 partite di Primavera TIM Cup, con una necessaria postilla a margine: è proprio in Coppa Italia, contro avversarie più quotate, che Matteo ha alzato ulteriormente l'asticella. In primis contro la Sampdoria: in una partita conclusa ai calci di rigore, Matteo si è reso protagonista assoluto parandone due dei quattro calciati dai blucerchiati e regalando la qualificazione al turno successivo. Negli Ottavi di Finale contro il Torino, invece, è stato decisivo nei minuti regolamentari con due grandi interventi.
Classe 2001, al Milan dal 2015, con i rossoneri si è laureato Campione d'Italia nella categoria Allievi nel 2017 (in Finale contro la Roma fu protagonista di una super-parata su Greco), insieme a gran parte dei ragazzi che ora compongono con lui la rosa della Primavera. In questa stagione è entrato nel giro delle convocazioni della prima squadra: quattro chiamate tra Serie A e Coppa Italia, pur senza mai trovare spazio in campo.
Indimenticabile la prima volta, però, che risale al 27 dicembre 2017, quando nel Derby di Coppa Italia fu chiamato in panchina da Mister Gattuso, a soli 16 anni. Da diversi anni è ormai uno dei tanti talenti emergenti del vivaio rossoneri ma, dopo la retrocessione della scorsa annata, ha dimostrato che il suo processo di maturazione è sempre più completo.
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