

Velocità, spunto, dribbling, freschezza, resistenza sulla distanza. Maurizio Ganz è consapevole di avere tra le mani una giocatrice versatile, che risponde al nome Valentina e al cognome Bergamaschi. La varesina, cresciuta sulle sponde del Lago Maggiore, ha iniziato la stagione come esterno nel 4-3-3 del Mister, cercando spesso e trovando volentieri l'intesa con Valentina Giacinti.
Ala offensiva, sì, ma adattabile a laterale tutta fascia e, perché no, terzino destro. Valentina può e ama partire da una posizione più arretrata, per sfruttare gli spazi e creare superiorità numerica. Lo ha fatto spesso in questa stagione, a tratti anche in Nazionale, e non ha fatto mistero di gradire questa soluzione.
Un po' alla Theo Hernández, replicando l'esplosività del mancino francese, a cui si ispira, sulla fascia opposta, la destra di appartenenza di Valentina. "Mi piacerebbe arrivare a essere come Theo. Lui è mancino, io sono destra, ma non importa. Mi piace il suo stile di gioco e quella è l'ambizione", aveva dichiarato a fine gennaio al termine di Milan-Pink Bari.
E l'ambizione è appunto quella di sfruttare a pieno potere la velocità, incanalandola nel miglior sistema possibile. Maurizio Ganz sa bene che questa è una tela da tessere con pazienza e perseveranza, per consentire a Valentina di crescere gradualmente nel ruolo, accentuando i pregi e correggendo i piccoli inevitabili difetti che derivano dall'adattamento alla posizione.
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