

Sarà anche il mese più corto dell'anno ma non per la Primavera rossonera, che in questo febbraio giocherà sei partite di campionato in tre settimane. Un calendario tanto insolito quanto naturale, complice il prolungato stop a causa dell'emergenza Covid-19 e quindi la necessità di accelerare la stagione. Un mese già iniziato e non nel migliore dei modi con l'eliminazione dalla Coppa Italia, da provare a reindirizzare nel verso giusto il prima possibile.
Le occasioni non mancheranno, a partire da oggi alle 13.00 quando al Vismara arriva il Sassuolo nel recupero della quinta giornata. Un avversario forte e in forma, attualmente terzo in classifica, già capace di pareggiare con Atalanta e soprattutto Lazio in inferiorità numerica. Ad aspettarlo un Milan in fiducia, reduce da due vittorie nelle tre gare di campionato dopo la ripresa. In ogni caso il verdetto del campo dovrà essere messo subito nel cassetto perché poi ci saranno Bologna (in trasferta), Empoli, Inter, Sampdoria (in trasferta) e Ascoli da affrontare in brevissimo tempo.
C'è un dato curioso legato alla nostra Primavera: o segna e non subisce, o subisce e non segna: 1-0 a Cagliari, 0-1 contro l'Atalanta, 0-1 a Torino contro la Juventus, 3-0 contro la Lazio, 0-2 a Torino, 2-0 contro la SPAL. Una statistica più o meno importante, probabilmente solo casuale ma dalla quale si producono numeri al contrario: i rossoneri da una parte sono la miglior difesa del torneo (quattro reti), dall'altro il secondo peggior attacco (sei reti) dopo l'Ascoli fanalino di coda.
Ulteriori motivi di riflessione e lavoro, per crescere sempre di più come squadra. I giovani ragazzi di Mister Giunti hanno voglia e fame, forti della quinta posizione (a -1 dalla zona playoff) e pronti ad affrontare senza paura un febbraio davvero impegnativo ma anche molto stimolante.
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