

Era da metà febbraio che la Primavera rossonera non vinceva e non segnava in campionato. La squadra è tornata a farlo in un colpo solo, concludendo il mese nel migliore dei modi. Nel 2-1 all'Ascoli al Vismara c'è stata soprattutto la doppietta decisiva di El Hilali, marcatore dei suoi primi gol ufficiali: dal rigore (uno lo aveva già realizzato in Coppa Italia nella lotteria finale che aveva eliminato il Monza agli Ottavi) al gran tiro dalla distanza dopo nemmeno un quarto di gara.
Mancava la rete a Youns, finora sempre cercata ma sfiorata, il resto c'era già tutto: applicazione, sacrificio, corsa, grinta. Di occasioni ne ha avute diverse in queste ultime partite, a volte le ha proprio create per se stesso e per i compagni, restava da limare la precisione sottoporta. Con l'Ascoli la fame e la cattiveria agonistica si sono tradotte anche in gol. Un giusto e meritato premio per la grande abnegazione da parte del classe 2003.
El Hilali è uno dei giocatori più giovani della rosa, prodotto del vivaio milanista come il fratello Mattia (ora al Gubbio in Lega Pro). Un attaccante tecnico, rapido, che per caratteristiche in campo mette qualità e impeto nelle giocate. Dopo aver percorso le varie trafile Under, ora sta continuando il suo percorso di crescita in Primavera.
E sta diventando sempre più un fattore per Mister Giunti, il quale finora lo ha schierato otto volte nei dieci match disputati dalla ripresa delle attività, compresi gli ultimi due consecutivi da titolare. Una risorsa offensiva importante per il gruppo, adesso chiamato a provare a intraprendere un cammino più continuo: la classifica è molto corta ma abbastanza positiva, vietato fermarsi.
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