

Una stagione di maturazione tecnica, fisica e umana. Una stagione da leader silenzioso. Nel buon 2020/21 della Primavera rossonera ha brillato Nikolaos Michelis. Il 20enne greco si è consacrato come difensore centrale dando dimostrazione di solidità e costanza in termini di prestazioni: 30 le presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, di fatto ha giocato tutte le partite a parte le uniche tre assenze.
Nikos ha sempre guidato la retroguardia da veterano, forte della sua maggiore età e quindi esperienza rispetto ai compagni di reparto. Nelle scelte di Mister Giunti, molto propenso a buttare nella mischia diversi ragazzi, Michelis ha rappresentato una certezza di affidabilità e rendimento. Alto, grintoso, veloce, bravo in marcatura, migliorato in attenzione e lettura delle situazioni, abile anche in fase di impostazione.
La ciliegina sono stati i due gol realizzati: il primo al Vismara ai danni dell'Empoli, il provvisorio 2-0 (4-0 il finale), con un preciso tocco di destro; il secondo a Bergamo, il provvisorio 1-0 (1-1 il finale), con un imperioso colpo di testa. Entrambi sugli sviluppi di calci d'angolo, entrambi all'incrocio dei pali, ad esaltarne le caratteristiche in particolare su palla inattiva. Non solo, da segnalare anche la doppia convocazione in Prima Squadra, a San Siro per Milan-Torino di Coppa Italia e alla Sardegna Arena per Cagliari-Milan di Serie A.
Dell'ottima annata di Michelis se ne sono accorti in tanti, soprattutto gli addetti ai lavori del mondo Primavera: essere inserito nella Top 11 della Primavera 1, premiato come miglior difensore, è la bella, importante e meritata conseguenza. Per i classe 2001, lui compreso, quest'estate appena iniziata sarà un giro di boa ancora da decifrare, in ogni caso il prosieguo della carriera del giovane nato ad Atene ha basi più che incoraggianti.
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