

7 novembre, Hellas Verona-Milan 5-1. A oggi, il punto più basso della stagione della Primavera rossonera. Ma anche, guardando oggi, un punto di svolta nell'annata della compagine guidata da Federico Giunti: da quel momento sono arrivate - in campionato - tre vittorie in quattro partite, con l'unica battuta d'arresto giunta di misura a Cagliari.
Juventus, SPAL e Sampdoria. Tre successi netti, tutti con almeno due reti di scarto, e con un punto in comune: vittorie giunte al termine di prestazioni di qualità sui due lati del campo, con una squadra al completo con i recuperi - importantissimi - di punti di riferimento come Stanga e Nasti. In mezzo anche il bel pari in Youth League contro il Liverpool, che ha chiuso in maniera onorevole l'esperienza europea.
L'ultimo mese di campionato ha rappresentato un ribaltamento netto rispetto a inizio stagione, col Milan in grado di collezionare cinque punti nelle prime otto giornate e tre nelle cinque partite immediatamente precedenti alla pausa di novembre. Prestazioni, a dire la verità, spesso sfortunate: basti pensare alla sconfitta beffarda contro la Fiorentina a fine ottobre, con l'unico tiro dei Viola che ha rappresentato il gol decisivo.
Che questa squadra potesse essere in grado di ottenere risultati importanti lo si era notato anche in occasione del pareggio contro la Roma, che al Vismara ha lasciato due dei 6 punti persi nelle prime 12 giornate. Mancavano fiducia e continuità, componenti arrivate con i risultati dell'ultimo periodo. Adesso, per chiudere il 2021, i rossoneri sfideranno Pescara e Bologna, le ultime due in classifica. Due occasioni per prolungare il momento positivo ed entrare nel migliore dei modi nell'anno nuovo.
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