

I cinque minuti di fuoco dell'emozionante finale di partita con i Blues mandano il Milan in orbita e lo proiettano al comando del Gruppo E di Youth League. I rossoneri, complice il successo in rimonta della Dinamo Zagabria sul Salisburgo, staccano gli austriaci a quota 5 e salgono a 8 punti in classifica, portandosi a una sola vittoria di distanza dall'accesso agli ottavi di finale giunti ormai a due giornate dal termine della fase a gironi.
La vittoria sui londinesi lascia molte note positive in casa rossonera. In primis, l'orgoglio di essere usciti imbattuti dal doppio confronto con il Chelsea, un club all'avanguardia nello sviluppo del settore giovanile che negli ultimi anni è stato in grado di portare diversi talenti in prima squadra come, per esempio, Hudson-Odoi, Loftus-Cheek, Mount, James, il nostro Tomori e, solo di recente, nuovi giovani promesse come Musiala, Chalobah, Gallagher e Broja.
In secondo luogo, la consapevolezza della qualità e della profondità della rosa a disposizione di Mister Abate. In un match che sembrava bloccato, le energie per andare oltre l'ostacolo sono arrivate da un Alesi in grande spolvero e dalla panchina con gli ingressi di Bozzolan e Longhi, capaci di confezionare rispettivamente assist e goal del raddoppio al primo pallone toccato. Nell'undici titolare continua anche la crescita dei 2005 Zeroli e Paloschi, mentre Stalmach e il 2006 Parmiggiani sono in rampa di lancio.
Le sensazioni positive maturate al termine del successo con il Chelsea devono trasformarsi in nuova linfa per il proseguimento della stagione, anche in Primavera 1 dove nello scorso weekend si è materializzato il ko con l'Empoli nonostante la prova incoraggiante di Marko Lazetić, il più attivo dei suoi nel creare occasioni e nel cercare la via del goal nella gara coi toscani. Sabato il test con l'Udinese fanalino di coda per imparare a essere costanti e riprendere a camminare in campionato.
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