

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LEÃO CONVINCE, SUSO NO, E THEO È SUBITO PUNGENTE (Gazzetta dello Sport)
Il Milan sopravvive ai primi 20-25 minuti di dominio interista, tenta qualcosa che assomiglia a una reazione, poi si perde nella foresta dell'indefinito. Oggi il Milan è una squadra senza un'anima forte e non si capisce quale sia la direzione. Ok, siamo a settembre, però...
GIAMPAOLO: MILAN SEI IMMATURO (Corriere dello Sport)
Il tecnico ammette di avere ancora tanto da lavorare: "Non abbiamo fatto male, l'Inter è più esperta. Però dopo il primo gol ci siamo disuniti troppo, non c'è stata la reazione che volevo". Derby perso nel peggiore dei modi, per il Milan un solo tiro al 40esimo della ripresa con Theo Hernández.
LA FIRMA DI LUKAKU, PIĄTEK DEVE IMITARLO (Corriere della Sera)
Il Milan è sempre stato in partita ma sempre un gradino più in basso. Il Milan ha giocato di qualità, ha cercato molte idee possibili, ma è stato pericoloso solo su iniziative personali. Quando un gioco è ordinato nel palleggio, il centravanti tende ad essere escluso: succede nel Milan con Piątek.
GIAMPAOLO: "DISUNITI DOPO LA PRIMA RETE, REAGITO MALE" (Gazzetta dello Sport)
Del Milan, a fine partita, negli occhi resta poco. Delle situazioni di cui ha parlato Boban a inizio gara se ne ricordano soltanto due a match ancora aperto: un colpo di testa di Piątek che poteva fare molto meglio e l'imperioso coast to coast di Suso che perde l'attimo proprio sul più bello.
GIAMPAOLO È STATO DI PAROLA, I SUOI RESTANO MUTI (Il Giornale)
Esattamente come lo Slavia Praga, Giampaolo ha disegnato il suo Milan con i tre davanti compreso la sorpresa Leão. Il tecnico è stato di parola in materia di tattica, ma al suo Milan tremavano le gambe ed è stato questo il limite più vistoso emerso al culmine dei primi 20 minuti.
LEÃO A SORPRESA, SENZA GIOIA MA COME ACCELERA (Gazzetta dello Sport)
Debutto dal primo minuto del portoghese, devia il tiro di Brozović poi solo buoni spunti. Si sono visti anche Theo e Rebić, altre facce da cui ripartire. Leão per questo Milan rappresenta una boccata d'aria fresca, un fruscio benefico. Le sue qualità nel Derby si sono viste.
KESSIÉ 100 PRESENZE, MA L'IVORIANO NON FESTEGGIA (Il Giorno)
La 100esima presenza nel Milan di Kessié nella serata di un Derby che unisce contro il razzismo. Un match dove, di ululati a sfondo razziale, decisamente non se ne sono sentiti. L'ivoriano, solito instancabile motorino della una mediana, ha staccato ieri il pass delle 100 partite.
RAZZISMO, IL VERO AVVERSARIO DA BATTERE NEL DERBY (Tuttosport)
"Derby against racism" è lo slogan di civiltà al quale il Milan ha voluto dedicare la stracittadina numero 171 in campionato, per reagire ai "buu" impuniti di Kessié a Verona. Una decisione doppiamente significativa per la presenza di Lukaku, reduce dagli ululati di Cagliari.
DOPPIO SORRISO MILANESE VERSO IL DERBY DI OTTOBRE (Gazzetta dello Sport)
Ganz a punteggio pieno con la Juve dopo il 4-1 all'Orobica. Le nerazzurre passano a Empoli su rigore di Marinelli. Sorridono entrambe le milanesi, in attesa di incontrarsi nel Derby del secondo weekend di ottobre. All'esordio al Brianteo, il Milan cala il poker ad una grintosa Orobica.
GANZ, IL MILAN MANTIENE IL RITMO SCUDETTO (Tuttosport)
Altra goleada, altro successo e Milan a punteggio pieno. Ganz dopo la vittoria con la Roma non cambia niente nella formazione che scende in campo per la prima casalinga del Milan al Brianteo, e la scelta paga. Dopo il vantaggio di Bergamaschi, problemi di mira, poi tutto si risolve.
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