

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
PIOLI: "DEMERITI NOSTRI, NON CERCHIAMO ALIBI" (Gazzetta dello Sport)
Da Pioli un calcio alle scuse: "Il futuro non mi preoccupa, andrà come andrà". E Rangnick: "Nessun accordo con il Milan a dicembre". Stefano Pioli fatica a raccapezzarsi dopo aver assistito ad uno spettacolo che non aveva messo in conto, dopo aver illustrato una settimana di lavoro preparata bene.
"ERRORI PAGATI MOLTO CARI" (Corriere dello Sport)
La disamina del tecnico, l'analisi di Pioli è chiara: "È mancato il carattere. Dopo il primo gol sono venuti a mancare l'attenzione e l'applicazione. Giocare senza pubblico non è calcio. Noi non dovevamo cominciare la partita con un atteggiamento così leggero".
PIOLI: "È COLPA NOSTRA" (Corriere della Sera)
"Non dobbiamo cercare alibi, né per le porte chiuse né per le difficoltà societarie", ammette con grande onestà Stefano Pioli, che aggiunge: "In questo momento devo solo pensare al meglio e permettere al Milan di finire il campionato nel miglior modo possibile".
LE PAURE DI BALOTELLI: "ANCHE NOI A RISCHIO" (Tuttosport)
"Per favore non tirate in ballo i soldi, i privilegi e altro: quando ci sono di mezzo salute e tutela dei diritti, tutti devono avere le stesse garanzie, calciatori compresi". Lo sfogo di Mario Balotelli è stato fatto proprio da Damiano Tommasi, che a nome dell'AIC ha minacciato pure lo sciopero.
CALCIO, STOP DEI CLUB AL GOVERNO (Il Messaggero)
Il ministro Spadafora come i giocatori, vuole fermare il campionato. No da parte della Lega di Serie A, dal canto suo Giovanni Malagò, presidente del Coni: "La FIGC sospenda il torneo". Dal Pino replica a Spadafora: "Il Ministro dello Sport non conosce le regole".
IL VIRUS AVANZA, IL CALCIO SI FERMA? (Gazzetta dello Sport)
Ministro dello Sport con i calciatori contro la Lega: "Fermiamo la Serie A". Spadafora: "Irresponsabile non sospendere". La risposta: "Demagogia". Parma-SPAL in bilico per più di un'ora. Tutti gli indizi corrono da una parte: stop al calcio. E le coppe europee? Campo neutro all'estero? Il pallino passerà all'UEFA.
IBRA E REBIĆ SENZA PIÙ VOCE (Repubblica)
Ibrahimović ha opposto l'orgoglio del campione, Rebić ha attraversato la partita con insolita abulia, Hernández si è sgonfiato e Bennacer ha giocato da pallido regista. Il Genoa, in corsa per la salvezza, era ben più motivato. I genovesi non avevano mai pensato di non scendere in campo.
COL GENOA NON BASTA IL SOLITO IBRA (Il Giornale)
Diavolo senza pace, squadra spenta e troppo molle. Ibra non basta, a San Siro fa festa il Genoa. Molti gli errori, troppi e lo scadimento di forma probabilmente determinato anche dalle due settimane di sosta forzata. Theo Hernández è il primo della lista: è come se avesse consumato tutta la benzina.
IBRA PREDICA NEL DESERTO: MILAN FLOP (Il Giorno)
Zlatan non basta: vince il Genoa. La più brutta prestazione da tanto tempo a questa parte, condizionata dagli spalti vuoti di San Siro. Sui social è divampata l'ironia che i difensori rossoneri siano rimasti distanti anche oltre il metro richiesto dal decreto ministeriale.
"DEDICA A CHI GESTISCE QUESTA EMERGENZA" (Il Secolo XIX)
Perin e compagni: "Non molliamo, in campo e fuori". Preziosi: "Bella vittoria, ci voleva!". Criscito: "Ambiente surreale, prova super". Nello spogliatoio del Grifone si fa festa e la vittoria viene dedicata ai professionisti che stanno gestendo l'emergenza del Coronavirus.
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