

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
MILAN SALVACI TU (Gazzetta dello Sport)
Contro lo United per riscattare il calcio italiano, ma Pioli non pensi al campionato. Ibra sì o no è il tormentone; l'occasione è importante e serve il meglio, senza calcoli. Gli inglesi con Rashford e forse Pogba. Dopo tante eliminazioni europee, siamo appesi al vecchio Milan, al suo senso per l'Europa.
PIOLI CI CREDE (Corriere dello Sport)
L'allenatore ha recuperato il suo fuoriclasse e vuole giocarsela fino alla fine: "È più Milan con Zlatan, se c'è Ibra siamo più forti sotto tutti i punti di vista, sarebbe fantastico battere lo United. Questa è una sfida da Champions, non possiamo certo gestire il risultato, dobbiamo essere sempre aggressivi".
PIOLI È CONVINTO (Tuttosport)
I dubbi di formazione accompagnano Stefano Pioli, in questa vigilia più che in altre: "Ritmo e carattere, così passiamo noi. Abbiamo superato tanti step per arrivare fino a questo punto, non possiamo fermarci proprio sul più bello. Tutti avremmo firmato per essere così in alto, ma a fine anno dovremo ottenere qualcosa".
MILAN, IL PIANO EUROPA (Corriere della Sera)
La missione è superare il Manchester, andare avanti, lo chiede anche Elliott. Sfida fra grandi, senza paura contro lo United. Ibra ha un conto in sospeso con la sua ex squadra: nel 2018 lo United si sbarazzò di lui, pensando fosse ormai giunto a fine corsa. Che notte, già.
IL MILAN CONTROCORRENTE (Il Giornale)
Lezione rossonera al campionato: la coppa non si sacrifica. I rossoneri si giocano la qualificazione con lo United a San Siro: zero calcoli sulla corsa in Serie A, bisogna avere la disinvolta sfrontatezza del Milan. "Se esci e parli della gioventù del gruppo sono solo scuse", ha detto Simon Kjær.
IL MOMENTO DI RESTARE TUTTI UNITED (Il Giorno)
Ibra scalpita, Leão-Rebić in forse. Solskjær ritrova Pogba, Rashford e Van de Beek: Cavani resta a Manchester. Gli inglesi sono imbattuti da 12 gare. Pioli bada al sodo: "Ad agosto avrei firmato per trovarmi ora secondo in Italia e in corsa in Europa, ma non può bastare: l'asticella si è alzata".
IBRA, LA PARTITA DEL CUORE (Corriere dello Sport)
Zlatan affronta da ex lo United e dipende da Rebić e Leão. I due attaccanti ieri non si sono allenati e sono a rischio: se almeno uno dovesse farcela, questo consentirebbe al tecnico di impiegare Ibrahimović nella ripresa. Il quasi 40enne svedese è fuori da venti giorni ed è tornato ad allenarsi con il gruppo soltanto da martedì.
SOLSKJAER: "CE LA FAREMO" (Tuttosport)
Nel 2010 gli inglesi superarono per la prima volta il Milan a San Siro. E nelle ultime 5 trasferte in Italia, mai sconfitti. Ole Solskjær ha le idee molto chiare: "Vogliamo prendere il controllo delle partite, sempre. Stiamo lavorando duro per questo. Anche senza il gol di Kjaer, saremmo venuti qui per vincere".
ROSSONERI IN VANTAGGIO MA ATTENZIONE (Gazzetta dello Sport)
L'intervista a Massimo Taibi, doppio ex delle due squadre: "Per il risultato dell'andata direi Milan, ma senza niente di scontato. La differenza la faranno i dettagli e con San siro vuoto viene meno un'altra componente chiave: lo United in trasferta gioca sempre senza paura".
LA PROCURA APRE INDAGINE PER UN’EMOJI (Repubblica)
La Procura Federale della Federcalcio ha messo sotto indagine il terzino del Milan Theo Hernández. Motivo? Un post su Instagram al termine del posticipo domenicale Milan-Napoli in cui ha pubblicato una foto dell'arbitro del match, Pasqua, e una emoji che vomita.
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