

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LA FORZA DEL MILAN È IL SUO GIOCO (Gazzetta dello Sport)
Proprio nel momento più critico i "ragazzi della via Pioli" hanno tirato fuori due prestazioni eccezionali: dopo il 3-0 alla Juve, ecco i sette gol al Torino. L'allenatore ha dato una precisa identità di gioco a una squadra con tanto talento e ha saputo costruire una solidarietà interna capace di assorbire i momenti negativi.
È TORNATO TURBO THEO (Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. Il voto più alto, 8.5, per Rebić. Poi 8 a Pioli: "Ha tirato fuori dal cilindro al momento giusto Díaz, ha aspettato Rebić, ha saputo ricreare lo spirito del gioco nel momento decisivo della stagione". 7.5 a Hernández: "Quello che colpisce di più, al di là dei gol, è la potenza ritrovata".
GUIDA: OK IL RIGORE, DUBBIO SU ÇALHA (Corriere dello Sport)
Torino-Milan è stata una mezza passeggiata per l'arbitro internazionale Guida, che sarà alle Olimpiadi di Tokyo come VAR. Rischia molto Bremer quando in area entra in contatto con Çalhanoğlu, l'intervento ostacola la progressione del rossonero. Senza dubbi il rigore per l'intervento sconsiderato di Lyanco su Castillejo.
PIOLI: "IL DESTINO NELLE NOSTRE MANI" (Corriere dello Sport)
Traguardo in vista per Stefano Pioli: "Non alleno un gruppo qualsiasi, l'atmosfera nel Milan è speciale, siamo diventati una squadra forte dal punto di vista mentale". Su Theo Hernández: "Se gioca con la solita vivacità mentale è fortissimo. Non deve sapere gestire il gioco solo quando ha il pallone".
PIOLI: "LA VETTA È A 3 CHILOMETRI" (Tuttosport)
Quattro giorni fa il Milan sembrava sull'orlo del baratro e invece ancora una volta le trasferte sono state positivamente decisive. Stefano Pioli: "Siamo a tre chilometri dalla vetta, finché non sei su... Può succedere di tutto in salita". Theo Hernández: "Spero di tornare in nazionale e diventare il migliore terzino sinistro del mondo".
THEO E KESSIE SONTUOSI (Tuttosport)
Le pagelle, 8 a Kessie: "Padrone della mediana, si trasforma anche in uomo assist lanciando Díaz sul 3-0. Dal dischetto si riscatta dopo l'errore con la Juventus". 8 anche a Hernández: "Quando parte per i granata sono dolori. Doppietta d'autore, si prende la scena da dominatore".
IL MILAN È UN CICLONE (Corriere della Sera)
Diavolo settebellezze. E ora sì che la Champions è davvero a un passo: abbastanza per vederla, non ancora per toccarla. I rossoneri si erano complicati la vita da soli nel ritorno, ma adesso dodici gol segnati a zero subiti contro Benevento, Juventus e Torino. Pioli s'è affidato ancora a Rebić e Díaz, ha avuto ragione.
LA SVOLTA DEL MILAN (Corriere della Sera)
Vincono tutte, ma il Milan vince meglio. Ora Ibrahimović è un vecchio fuoriclasse da usare come si può, non è più un progetto. Il Milan senza di lui gioca con più di classe, libera più fantasia. Questo non significa escluderlo, significa dargli un ruolo più consono. In questo momento è altrettanto urgente capire che fine farà Díaz.
SETTEBELLO MILAN (Repubblica)
La Champions vicina indica la strada del mercato secondo Maldini: la conferma di un gruppo giovane e in crescita, con Tomori simbolo dei talenti scovati. Se 50 milioni per Vlahović sono troppi, perché non pensare che in fondo un centravanti di livello internazionale c'è già? Si chiama Rebić ed è vicecampione del mondo.
IL MILAN A TORINO SA SOLO FARE GOL (Il Giornale)
Il Milan non lascia, anzi raddoppia: in tre giorni sbanca la Juve e maltratta il Toro. Ennesimo successo esterno onorato da calcio di qualità assoluta. Luccica il gruppo di Pioli e marcia spedito verso il seggio europeo della Champions, da oggi più vicino e distante solo una vittoria. Anche senza il suo Gulliver, Ibra, calcio di qualità.
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