

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
TONALI RIALZA LA TESTA (Gazzetta dello Sport)
Tonali rialza la testa: "Si poteva fare di più, ora obiettivo scudetto". E Florenzi trova la spiegazione: "Ci manca un po' di esperienza per l'ultimo step". Ancora Tonali: "È stata una gara difficile, li conoscevamo. Anche senza le prime linee ci hanno creato problemi. Dobbiamo crescere, ci portiamo dentro questa esperienza".
LA PROMESSA DI PIOLI (Corriere dello Sport)
"La Champions è durissima, quest'anno abbiamo imparato tanto. Peccato, commessi troppi errori, ma siamo pronti a riprovarci", ha analizzato Pioli. Poche munizioni. Fuori Leão, Rebić e Giroud. Poco Ibra. Il ruggito di San Siro aveva accompagnato i rossoneri già dal riscaldamento. I tifosi reclamavano "undici leoni".
NIENTE GOL NUMERO 50 (Gazzetta dello Sport)
Una serata che Zlatan aveva intuito avrebbe portato poche soddisfazioni. Si capiva da un paradosso: agli appoggi sbagliati dei compagni non seguivano rimproveri plateali, come è nello stile di Ibra. Agli errori di ieri Ibra non reagiva, qualche volta ha rivolto applausi d'incoraggiamento o forse di rassegnazione.
KEÏTA, MANCA L'AMMONIZIONE (Corriere dello Sport)
Non prendere i provvedimenti quando dovrebbero essere automatici è un errore per l'olandese Makkelie: al 36' del secondo tempo la trattenuta di Keïta su Saelemaekers per interrompere un'azione promettente doveva essere sanzionata con l'ammonizione. Makkelie mantiene lo stesso metro di giudizio anche nelle due aree di rigore.
KESSIE-TSIMIKAS, DUBBIO RIGORE (Gazzetta dello Sport)
Il direttore di gara olandese non ha "agito" sul contatto in area fra Tsimikas e Kessie: fino a un certo punto è spalla a spalla (come succede dopo nel duello pulito tra Tonali e Williams nell'area del Milan), le gambe entrano in contatto, ma è la spinta aggiuntiva che il giocatore del Liverpool dà col braccio destro al milanista che lascia forti dubbi.
L'ALTRA METÀ DELLA STAGIONE (Corriere della Sera)
Mario Sconcerti: "Il piccolo paradosso è che il Milan si risparmia almeno l'Europa League, una pietra più che un orgoglio, da portare nell'altra metà di una stagione che in Italia resta molto importante. Il Liverpool non era cattivissimo, pieno anzi di riserve e già qualificato. Ma gli è bastato spingere a tratti per trovare la differenza".
PIOLI, MISTER ONESTÀ (Tuttosport)
Pioli si confronta con il verdetto: "Usciamo dalla Champions con la consapevolezza che in Europa si gioca bene, molto bene. E noi, anche contro il Liverpool non abbiamo dato ritmo alla gara e a livello tecnico non è stata la nostra partita migliore. Rimpianti? Sì, meritavamo qualcosa in più in casa con Atletico e Porto".
IL MILAN È FUORI (Repubblica)
Il colpo di grazia alle speranze di qualificazione agli ottavi della Champions l'ha assestato Origi, l'eroe dell'edizione 2019 qui declassato a rincalzo di lusso. Nella nobiltà europea resta l'Atletico, che ha vinto a Porto: due settimane dopo la batosta casalinga col Milan, Simeone si è riabilitato.
AL MILAN NON RIESCE L'IMPRESA (Il Giornale)
A questo punto rimane solo il campionato (e la Coppa Italia). Nella serata decisiva sono mancati gli acuti dell'unico tenore, Ibra. I Reds, primo tra i primi, non hanno fatto sconti. Klopp è stato di parola: significativo il turnover applicato tra difesa e centrocampo, lasciando il trio delle meraviglie in attacco formato da Salah, Origi e Mané.
AMBROGINI, APPLAUSI A BARESI (Il Giorno)
Battimani ed emozione a livelli alti quando sul palco si presentano il diplomatico-eroe a Kabul Tommaso Claudi e l'ex capitano del Milan e vicepresidente onorario del club rossonero Franco Baresi. Così al Teatro Dal Verme per gli Ambrogini d'Oro, o meglio per le Civiche benemerenze 2021: 15 medaglie d'oro e 20 attestati.
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