

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
DERBY GRASSO SENZA TONALI (La Gazzetta dello Sport)
Mancano Kjær e Ibra (ko) e Tonali (squalifica). Florenzi e Krunić dovrebbero sostituire Calabria e Díaz tra turnover e strategie tattiche. Pioli ha recuperato alla causa Romagnoli e ricevuto risposte positive da Giroud. Ma senza Tonali è un bel problema. Il Milan gira intorno all'azzurro che imposta, marca, pressa, lancia.
FORZA E MATURITÀ (La Gazzetta dello Sport)
L'obiettivo lo ha fissato Stefano Pioli: "Abbiamo la forza e la maturità per potere imporci nelle partite importanti. Ci manca solo l'ultimo step, ovvero diventare vincenti". Troppo presto per le quote Scudetto: "Allegri parla di 84 punti? È più bravo di me in matematica, dico solo che 33 punti a disposizione sono tantissimi per tutte".
MESSIAS-GIROUD LA CHIAVE (Corriere dello Sport)
Pioli non ha ancora deciso, può scegliere Saelemaekers (meno fantasia, più resistenza), ma per marcare Messias l'Inter deve uscire dalla sua robusta organizzazione, deve cambiare. La sua genialità potrebbe diventare l'arma ideale per Giroud a cui manca il trequartista che gli ronza intorno.
UN NOME DA MUSEO (Corriere dello Sport)
Rafael Leão a DAZN: "Sono qua da tre anni ha detto e questa ormai è casa mia. In rossonero sto bene: voglio fare la storia e un giorno, quando smetterò di giocare, spero che il mio nome possa essere nel museo del Milan. Ho già iniziato a parlare con i miei avvocati per allungare il contratto".
È TORNATA LA MILANO DA BERE (Tuttosport)
Il Long Island di Florenzi e Perišić o il Cuba Libre di Romagnoli e Džeko. Tutta da bere e tutta da scegliere la stagione delle milanesi. Quanto sta accadendo, evoca la rinascita vissuta dalla città nella seconda metà degli anni '80, con l'avvento di Berlusconi, il Milan degli olandesi e l'Inter teutonica di Giovanni Trapattoni.
"LEÃO È DEVASTANTE MA..." (Tuttosport)
Il Milan con Leão ha il calciatore in grado di cambiare da solo le partite. All'Inter manca? "Leão è devastante ma anche l'attacco nerazzurro ha fatto bene – dice Roberto Cravero – solo che Simone Inzaghi deve gestire un po' Džeko a causa dell'età. Questo Derby è ideale proprio per spazzare via tutte queste perplessità".
QUALCOSA BISOGNA VINCERE (Corriere della Sera)
L'ha spiegato bene lbra. Vincere. La parola chiave è quella. Nel calcio, alla fine, ciò che conta sono i trofei, soprattutto se ti chiami Milan e non vinci nulla dal 2016. La svolta di squadra e Club è sotto gli occhi di tutti, la gestione Elliott ha intrapreso un percorso ambizioso, ma per accelerare non c'è nulla di meglio che alzare qualcosa.
ALLA RICERCA DI NUOVE CERTEZZE (Repubblica)
Stasera attenzione alla regola cancellata in Europa, non ancora in Italia: ogni gol in trasferta vale doppio. È ancora viva la memoria del doppio pareggio che nel 2003 spedì il Milan in Finale di Champions League a Manchester contro la Juventus. Krunić dovrebbe giocare sulla trequarti al posto di Díaz. Obbligato il tandem Bennacer-Kessie in mediana, data la squalifica di Tonali. Ibra spera di rientrare sabato a Napoli.
DERBY DECISIVO (Il Giornale)
Sotterrata l'ascia di guerra con arbitri e varisti (a proposito: designato Mariani, lo stesso fischietto del Derby vinto 2-1 nel segno di Ibra), Pioli mette il suo gruppo giovane, e perciò allergico alla stabilità di rendimento, dinanzi alla responsabilità. "Abbiamo seminato tanto, dobbiamo ora raccogliere, due anni e mezzo fa siamo partiti dal decimo posto, adesso è tempo di fare l'ultimo balzo, il più difficile".
SAN SIRO TUTTO ESAURITO (Il Giorno)
I biglietti venduti ieri erano infatti oltre i 50mila, la quota per il sold out è attorno ai 56mila. La maggioranza dei presenti sarà di fede rossonera, ma la fazione nerazzurra ha fatto il suo per esserci nel settore riservato agli ospiti, ossia il secondo anello verde storicamente riservato agli ultras della Curva Nord.
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