

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
BRIVIDO SHEVA A SAN SIRO (La Gazzetta dello Sport)
Il messaggio di Sheva unisce tutta Milano: "La pace non ha confini". Che cosa poteva fare, se non appellarsi ai tifosi della squadra con la quale ha conquistato il Pallone d'Oro, a quelli che lo hanno amato per anni, anche quando è andato via? C'è una sottile linea rossonera e insieme gialla e blu che lega Andriy Shevchenko non soltanto al Milan, ma anche a San Siro e in generale a Milano.
IL MILAN AI PUNTI (La Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. 6.5 Pioli: ai punti un po' meglio dell'Inter. Ha un paio di buone occasioni da gol e dà l'impressione di aver cercato il successo con più insistenza. 6.5 Leão: c'è soltanto una spiegazione per il cambio anticipato, il Napoli domenica. Perché fin lì era stato divertente, veloce, dribblomane.
FALLO DA RIGORE (Corriere dello Sport)
Mariani-Irrati, quello su Giroud era da rigore sull'avversario, la spinta è decisa, forse anche troppo, tanto che il francese finisce a terra in avanti (dunque in direzione della spinta): un fallo da campo, sicuramente (Mariani sembra in controllo e non fischia), ma che coinvolge direttamente il VAR, Irrati, rimasto per la seconda notte di fila silenzioso. Aveva già sbagliato a Bergamo lunedì, ieri c'è ricascato.
"MERITAVAMO NOI" (Corriere dello Sport)
Nelle parole di Pioli compare un pizzico di rammarico per non aver saputo sfruttare la supremazia: "Credo che il Milan stia meglio perché ha giocato una buona partita e meritava qualcosa in più. Siamo stati sempre squadra, e anche chi è entrato ha fatto bene. Nell'ottica delle due partite è un buon risultato, ma potevamo vincere".
TOMORI NON SI DISTRAE (Tuttosport)
Le pagelle. Tomori 7: con Lautaro ha vita davvero troppo facile, attento anche su Džeko. La partita di Romagnoli dura venticinque minuti, ma il salvataggio di testa al 22' per togliere un facile tap-in a Džeko vale un gol. In quell'azione si procura un risentimento all'adduttore sinistro. Kalulu 6.5: non trema di fronte a Džeko.
VINCE SAN SIRO (Tuttosport)
Le iniziative sono state portate avanti in maniera trasversale da tutto il Milan, con tutte le anime del Club che hanno approvato immediatamente le manifestazioni a sostegno dell'Ucraina. Momenti emozionanti a San Siro: la coreografia dell'intero stadio dedicata all'Ucraina dallo speaker poco prima.
MILAN E INTER NON SI FANNO MALE (Corriere della Sera)
Un campanello d'allarme per lo Scudetto. Pioli è al terzo pareggio consecutivo. Inzaghi, che ha il miglior attacco del campionato, è alla quarta partita senza lo straccio di un gol e non vince dall'8 febbraio, sempre in Coppa Italia, con la Roma. Al Milan manca qualità in attacco. L'Inter, invece, sembra intristita.
INTER SENZA GOL DA QUATRRO GARE (Repubblica)
Pesa ancora la fresca esperienza del Derby di campionato dello scorso 5 febbraio, istruttivo per entrambe. Dura da allora il sortilegio per i discepoli di Simone Inzaghi, tra Champions League e campionato, e in fondo è proseguito ieri, malgrado ci fossero tutti i titolari. Quelli di Pioli stavolta hanno esibito un pressing piuttosto feroce.
SI DECIDE TUTTO AD APRILE (Il Giornale)
Il Milan può considerarlo un risultato utile perché al ritorno può essergli sufficiente un pari con gol. L'Inter, invece, deve vincere il 20 aprile, tra 50 giorni, per guadagnarsi la Finale. Mira sotto processo questa volta più per i milanisti che hanno avuto una, due, forse anche tre occasioni per castigare Handanovič, fallendo la grande occasione.
ROMAGNOLI KO, MA C'È KALULU (La Gazzetta dello Sport)
Romagnoli va ko: è allarme difesa per Napoli. Il capitano è uscito per un risentimento all'adduttore, ora gli accertamenti. Ci sono quattro giorni per recuperare se ce ne fosse bisogno, ma Pioli il suo centrale all'altezza ce l'ha: Pierre Kalulu ha già offerto garanzie nell'emergenza e si è confermato anche contro gli attaccanti di Inzaghi.
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