

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
IL GRANDE RISANATORE (Tuttosport)
Tre anni e quattro mesi dopo, il Grande Risanatore ha diversi buoni motivi per essere soddisfatto: la prima semestrale di bilancio 2021/2022 ha certificato il capolavoro del manager sudafricano Ivan Gazidis al quale Elliott ha affidato il compito di riportare in equilibrio i conti della capolista. Mai gli americani avrebbero potuto fare una scelta migliore: essi hanno collocato l'uomo giusto al posto giusto.
COSA AVEVANO TROVATO… (Tuttosport)
Come non ricordare ciò che il consigliere Giorgio Furlani, portfolio manager di Elliott, ha affermato all'inizio di marzo a Londra: "Ciò che abbiamo trovato era una situazione disastrosa. Il Club andava verso la bancarotta da un punto di vista della cassa, scarsi ricavi, troppi costi. Non c'era una dirigenza e i risultati sul campo erano scadenti". Nuovo corso rossonero, i numeri schiacciano le parole.
TONALISSIMO (Gazzetta dello Sport)
Mancini da Sandro è ripartito già a Konya e attorno a lui costruirà il ciclo azzurro del futuro. Fabio Capello si è posto una domanda: Tonali sarebbe stato da Milan anche negli anni d'oro del club, avrebbe potuto dire la sua in mezzo ad Ancelotti e Rijkaard, ad Albertini e Desailly, ad Ambrosini, Seedorf, Pirlo e Gattuso? La risposta è stata un'incoronazione: "Sì".
LA SVOLTA DI TONALI (Corriere dello Sport)
Il viaggio in Anatolia gli ha ricordato il debutto effettivo al Milan con il Cagliari. Ha suggerito il raddoppio di Raspadori, ha tenuto banco per larga parte della serata, ha coperto le spalle ai sodali Cristante e Pessina, ricucito gli strappi provocati dai turchi. Causio, che non è proprio l'ultimo arrivato, è stato ancora più categorico: "Fossi nel CT gli affiderei parte della ricostruzione".
IBRA RIFLETTE (Gazzetta dello Sport)
Oggi Zlatan guadagna 7 milioni: se andrà avanti le cifre saranno più che dimezzate. Il denaro, in questa storia, non sarà un problema. Il Milan ha bilanci sempre più virtuosi, ma adeguerà il compenso a quello che potrà essere il ruolo di Zlatan. Che, in attesa del tempo delle decisioni, è stato l'unico reduce dalle nazionali a lavoro in palestra ieri a Milanello.
GIROUD VERSO LA NONA DI FILA (Corriere dello Sport)
Là davanti contro il Bologna, a meno di sorprese, toccherà a Giroud (a segno nel 5-0 della Francia contro il Sudafrica), destinato a giocare la sua nona gara consecutiva dall'inizio. Per la fascia destra sempre dualismo tra Messias e Saelemaekers. A centrocampo tra Tonali, Bennacer e Kessie: giocheranno i due che stanno meglio. Oggi a Milanello si rivedrà pure Florenzi, il cui ginocchio andrà valutato.
OLIVIER NON SI NASCONDE (Tuttosport)
Olivier di recente, non si è nascosto nel parlare apertamente di scudetto. Giroud ha portato quel carico d'esperienza, attitudine alla vittoria e gol pesanti che ha fatto maturare ulteriormente i propri compagni di squadra, già instradati sulla via dell'evoluzione da Ibra. Adesso Giroud, che si è preso il posto da titolare, adesso deve continuare a segnare per guidare il Milan là, verso quella parola.
SAN SIRO, CAPIENZA AL MASSIMO (Il Giorno)
Capienza al massimo e San Siro va verso il tutto esaurito. Già venduti 55mila biglietti per la sfida di lunedì sera tra Milan e Bologna: lo stadio tutto rossonero con entusiasmo verso il tutto esaurito. Ora che la capienza è tornata al 100%, potrebbe esserci il primo sold-out a San Siro dopo tantissimo tempo.
SAN SIRO, CI VUOLE IL CONFRONTO (Libero)
Questo pomeriggio, prima della seduta del Consiglio comunale, il gruppo consiliare del Carroccio sarà in presidio davanti a Palazzo Marino per chiedere al primo cittadino di riferire in Aula sul tema stadio e sulla riqualificazione del quartiere San Siro: "Chiediamo al Sindaco il rispetto delle regole, chiarezza per il futuro del quartiere, dello stadio e per la permanenza o meno delle squadre nella nostra città".
LE CARTE IN TAVOLA (Libero)
Tecnicamente, ad oggi le possibili opzioni sono 3: dibattito pubblico (con variante referendum) per orientare il progetto di Milan e Inter, trasferimento dei Club a Sesto San Giovanni, oppure creazione di una società pubblico-privata per una trasformazione del quartiere San Siro, in modo da prevedere anche la ristrutturazione dell'attuale Meazza.
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