

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
TUTTO ANCORA POSSIBILE (Gazzetta dello Sport)
Un anno fa, dopo 32 giornate, l'Inter di Conte era prima con 76 punti e il Milan secondo a 66. In dodici mesi al Milan è bastato crescere di due punti per ritrovarsi capolista. Il Milan è rimasto nella fascia in cui lottava. Oggi non ha neppure senso scervellarsi sul calendario. Le tre in corsa si portano dentro fragilità e imperfezioni che le rendono vulnerabili sempre. Chi può imprecare è la Juventus.
LO SPIRITO DEL MILAN (Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. 6.5 Tonali: se cercate lo spirito del Milan che comanda ancora in classifica nonostante le ultime frenate, guardate come sta in campo Tonali. Una cavalcata dietro l'altra, fino al sinistro parato da Berisha, esce esausto. 6.5 Tomori: sta alto, a volte il duello con Belotti lo impegna; mura un tiro del granata che andava in porta.
NON SOFFRIAMO LA PRESSIONE (Corriere dello Sport)
"Io non vedo una squadra nervosa o ansiosa. Abbiamo giocato, siamo stati compatti, poi è chiaro che sappiamo tutti quanto pesano queste partite", ha spiegato Stefano Pioli. "Ci sta che nei finali di partita ci sia più pressione. Mancano poche partite e siamo ancora lì. Prima eravamo favoriti noi, poi il Napoli, poi l’Inter. Può succedere ancora di tutto".
SOLO CRAMPI (Corriere dello Sport)
Negli ultimi minuti del match con i granata, Tomori è stato costretto al cambio e si è seduto in panchina. Riguardo a quest'ultimo, il tecnico di Parma ha tranquillizzato tutti: "Solo crampi". Un sospiro di sollievo anche se il rientro di Romagnoli non è lontano. L'obiettivo è riavere sia lui che la coppia Bennacer-Rebić già venerdì per la sfida casalinga contro il Genoa.
THEO GUARDA AVANTI (Tuttosport)
A rendere ancor più mesta la serata rossonera il dubbio che potesse essere fischiato un contatto in area di rigore tra Theo Hernández e Singo. "Abbiamo dato tutto", le parole del laterale francese, "ma ora guardiamo avanti perché venerdì c'è la gara con il Genoa a San Siro. Queste sono gare difficili, siamo il Milan e troviamo avversari che perdono tempo tutta la partita, così non è facile giocare..."
MILAN FRENATO DAL TORINO (Corriere della Sera)
Venerdì alle 21 c'è il Genoa, due ore dopo l'Inter, di scena alle 19 a Spezia, col Napoli posticipato al lunedì con la Roma. Missione da non fallire, per i rossoneri. Lo scudetto è possibile, lo era prima e lo è ora. Anche perché l'anno prossimo potrebbe essere tutta un'altra storia. La grande occasione è adesso. Una giornata cominciata come peggio non si poteva con ben quattro giocatori lasciati a casa all'ultimo.
TONALI, PARTITA PER PARTITA (Tuttosport)
Sandro Tonali e la delusione rossonera: "C'è tanta amarezza perché arrivavamo da un altro 0-0, sappiamo di non aver sfruttato due grandi occasioni. Tre punti oggi potevano cambiare tutto: dobbiamo essere bravi ad azzerare tutto e pensare d'ora in poi partita per partita. La mia occasione? In realtà volevo calciare subito di destro, poi ho cambiato idea, Berisha si è riuscito a spostare e mi ha letto il tiro".
IL MILAN E LE VIE DEL GOL (Repubblica)
Il Milan era stato etichettato a buon diritto come la squadra più offensiva del campionato, ora questa inattesa inoffensività. La tendenza ha precise cause tecniche per il Milan, zavorrato ieri dalla scarsa propensione ai duetti rasoterra in velocità, ai dribbling nello stretto, alle cavalcate sulle fasce: le giocate, in sostanza, che possono creare la superiorità numerica, condizione essenziale per inguaiare il Torino.
SERVE IL MIGLIOR LEÃO (Repubblica)
Il Milan ha confermato una siccità offensiva che sta diventando una piaga biblica. Al Milan nel tunnel serve il miglior Leão. Il Milan a Torino ha dominato, ma senza creare occasioni da gol pulite. È il secondo 0-0 consecutivo, e prima erano venuti tre 1-0: soltanto Leão può condurre il Milan fuori dal tunnel, e il calendario sta diventando impegnativo.
IL GOL LATITA (Il Giornale)
La spiegazione è sotto gli occhi di tutti: non ha più brillantezza sulla trequarti e il gol latita. Negli ultimi turni, la media è sconfortante: solo tre gol in cinque gare. Sette tra titolari, ricambi e riserve, sono un handicap eccessivo anche per il Milan, abituato nel passato a resistere ad assenze ripetute. Quando poi si passa alla sfida col Toro, la qualità offerta nelle giocate non autorizza sogni di gloria.
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