

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
PRIMO SOLD OUT POST-COVID (Gazzetta dello Sport)
Per il Derby di Coppa Italia restano circa 4000 tagliandi del terzo anello e meno di mille nel primo rosso. Nel post Covid non era mai successo: è possibile riempire gli impianti al massimo della capienza soltanto dal 1° aprile scorso. Il Derby arriva 19 giorni più tardi e sarà la partita con più spettatori presenti. Verrà così superato anche il precedente record di Milan-Bologna del 4 aprile
SERVONO SUBITO GOL (Gazzetta dello Sport)
Rafa ha smesso di segnare a metà febbraio (all'Udinese) e da allora ha dispensato magie all'altezza delle sue qualità solo nella notte di Napoli, Brahim ha interrotto il discorso del gol addirittura a settembre (in casa dello Spezia) e ha rialzato la testa nella ripresa del Derby di febbraio, vinto in rimonta anche grazie alle sue invenzioni. Da allora si sono perse le tracce di entrambi, e il Milan ha smarrito la via del gol.
MILAN, NON SARÀ MAI FLOP (Corriere dello Sport)
Il bilancio economico è sotto gli occhi di tutti, risanamento quasi completato. Tra cifra tecnica collettiva, assenze, infortunati lungo degenti (sul conto dei quali servirà fare riflessioni accurate a fine maggio), il Milan di Pioli in testa alla classifica ai primi di aprile non è una presenza scontata ma una vera sorpresa. E se dovesse attardarsi ancora, non bisognerebbe trasformare una perfomance in un processo.
PIOLI E LE ASPETTATIVE (Corriere dello Sport)
Stefano Pioli: chi dovesse imputargli questi mancati successi commette un grave errore di analisi. Perché del quartetto delle candidate, il gruppo rossonero è quello che è andato oltre le aspettative, anche le più generose. A Torino, al tecnico sono venuti a mancare il miglior centrocampista dell'ultimo periodo (Bennacer) e i due ricambi in attacco che sarebbero sicuramente serviti nel finale, Rebić e Ibra.
KJÆR GUARDA AVANTI (Tuttosport)
Kjær è tornato a Milanello, dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore e la reinserzione del legamento collaterale mediale. Sul proprio profilo Twitter, postando alcune foto che lo ritraggono durante il suo lavoro dopo l'operazione dello scorso 2 dicembre, ha dato appuntamento a tutti: "Tornerò, mi aspetta un lungo e duro lavoro”. L'obiettivo: essere pronto per il primo giorno di ritiro.
INFORTUNI E AUSPICI (Tuttosport)
Oltre a lbra, oggi saranno nuovamente valutate le condizioni fisiche di Bennacer, Rebić, Castillejo e Romagnoli. L'auspicio di Stefano Pioli è averli a disposizione per la partita di venerdì sera, a San Siro, contro il Genoa. Si tratta di tre affaticamenti muscolari, le cui entità sono sempre molto soggettive. Bennacer e Rebić sono mancati parecchio a Pioli nella lettura della partita contro la formazione di Jurić.
CON LE ZAVORRE MA SENZA OSSESSIONI (Corriere della Sera)
Nessuno in doppia cifra: Ibra, Giroud e Leão sono a 8 centri. Ma se prima compensavano centrocampisti e mezzepunte, ora qualcosa s'è inceppato. Quello del Diavolo era e resta un campionato eccellente, peraltro oggettivamente zavorrato da più di un errore arbitrale a sfavore. Lo scudetto non deve essere né un obbligo né un'ossessione, ma a questo punto è giusto provarci fino in fondo.
LIPPI, COMPLIMENTI A PIOLI (Repubblica)
Marcello Lippi: "La Serie A non è certo da buttare". Il Milan rallenta, come mai? "Faccio i complimenti a Pioli per come ha saputo costruire e gestire questa ottima squadra". Il Napoli si è buttato via? "Ma no, niente è perduto. Osimhen mi piace davvero, come Abraham nella Roma. Ho visto un sacco di cose interessanti e nuove".
BIVIO ROSSONERO (Il Giornale)
Leão non segna dal 25 febbraio, Messias ha esaurito la carica iniziale, Saelemaekers ha perso smalto e convinzione, Rebić è sparito dai radar pur non avendo mai giocato dall'inizio. Il nodo da sciogliere: alla luce di questo rendimento e dello stato di salute del croato, l'allestimento del reparto d'attacco dev'essere rivisto da cima a fondo e suggerire scelte coraggiose e impegnative per la prossima stagione
IL SINDACO SUI CLUB A SESTO… (Gazzetta dello Sport)
Il sindaco di Milano Beppe Sala è tornato sulla questione del nuovo stadio di Inter e Milan: "Noi proseguiremo nel nostro iter che prevede il dibattito pubblico: non è un vezzo, ma una necessità - ha detto Sala -. Facciamo questo passaggio e poi tireremo le conclusioni. Non sarebbe una bella cosa se le squadre decidessero di andare a Sesto, sto lavorando perché rimangano a Milano".
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