

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
THEO COME GEORGE (Gazzetta dello Sport)
Ci sono gol che ti cambiano la carriera e quello segnato da Theo Hernández all'Atalanta - una fuga in avanti di 93 metri, inarrestabile, che a molti ha ricordato il gol di George Weah al Verona - appartiene a questa categoria. La rete del liberiano è dell'8 settembre del 1996, ma l'impresa resta nella memoria di tanti milanisti e certo ieri molti saranno andati a riguardarselo su YouTube. Ne vale sempre la pena.
L'ENTUSIASMO SALE (Gazzetta dello Sport)
In tribuna c'era anche Gordon Singer. Tra i più scatenati Saelemaekers e Giroud. Quando Theo ha raddoppiato, Olivier è saltato a cavallo di Ibra e da allora l'entusiasmo non ha fatto che lievitare, in panchina, in campo e soprattutto sulle tribune. C'è voluto parecchio per convincere i tifosi ad abbandonare lo stadio, rispettando l'ordinanza comunale che prevedeva orari normali per la chiusura.
NIENTE ERRORI (Corriere dello Sport)
"Delle ultime quattro questa era la più difficile, anche perché da tanto non battevamo l'Atalanta. Non commettiamo l'errore di pensare che sia fatta". Pioli evita qualsiasi celebrazione preventiva. "Siamo tranquilli, sarà un'altra settimana di passione. Non dobbiamo fare l'errore di pensare che sia finita, perché il Sassuolo ha giocatori offensivi incredibili".
SEMPRE A SAN SIRO (Corriere dello Sport)
Tutti gli ultimi sette gol firmati da Rafael Leão sono arrivati in casa e nel 2022: più di qualsiasi altro giocatore nelle gare interne di questo anno solare (a sei Lautaro Martínez dell'Inter). Un vero e proprio cambio di passo e di mentalità. La giocata di Rafa che ha portato in vantaggio il Milan è di quelle memorabili, controllo in corsa e tiro che ha mandato in visibilio i 75mila presenti allo stadio.
PRIMAVERA, MILAN OK A 43 PUNTI (Tuttosport)
La Roma chiude la regular season travolgendo la Fiorentina e negandole i Playoff. Si salva il Milan che supera in rimonta il Genoa nello scontro diretto in casa al Vismara: rossoblù ai Playout contro il Napoli. Quattro a due a favore dei rossoneri che chiudono a 43 punti, con i gol nell'ultima giornata segnati da Nasti (doppietta per lui), El Hilali e Robotti.
RICORDANDO KOBE (Corriere della Sera)
In settimana Pioli aveva caricato la squadra: "Ho mostrato un'intervista di Kobe Bryant in cui diceva che, nonostante il 2-0 nei Playoff NBA, il lavoro non era terminato". Il giocatore più atteso non è stato impiegato nemmeno un minuto: Ibra è rimasto in panchina. "Avevo già effettuato altri cambi perché mi servivano caratteristiche diverse. Zlatan resta determinante, anche se avrebbe preferito entrare".
OK KALULU E KESSIE (Tuttosport)
Le pagelle. Kessie 7: l'ultima a San Siro da rossonero la gioca finalmente come sa, e se ne accorge pure la curva, che dopo averlo fischiato negli ultimi mesi gli tributa un fragoroso applauso quando conquista un angolo nei minuti finali. Kalulu 7: serata di grandissimo temperamento. Grinta a mille, ma sempre stando attento a non strafare, perché era diffidato.
NEL SEGNO DI LIEDHOLM (Corriere della Sera)
Mario Sconcerti: "Anche l'Atalanta ha resistito un tempo, ma il Milan non si è innervosito. Era un lungo aspettare, come un prologo sofferto, ma la differenza era già evidente. A me che sono vecchio, questo Milan delle sorprese ricorda invece quello anomalo di Liedholm, con Chiodi cannoniere, poi tanti fantasisti, Antonelli, Bigon, Novellino e Rivera capo banda".
SGOMMATE ROSSONERE (Repubblica)
L'impressione è che il piccolo margine di cui Pioli gode, la possibilità di un pareggio, sia stato fondamentale. Il Milan ha potuto gestire con calma, in attesa dell'occasione giusta, che non a caso è arrivata in contropiede. Particolare importante: sia Leão che Theo, nei due gol, sono stati inseguiti da Koopmeiners, che, ammonito, ha preferito in entrambi i casi evitare il tackle, lasciando sgommare gli avversari.
PRESSIONI SBRICIOLATE (Il Giornale)
Il Milan di Elliott, Pioli e Maldini, di Leão e Theo Hernández, è riuscito a scalare la quinta montagna e a regalarsi il meritatissimo successo che l'avvicina allo scudetto. Da 8 anni, nel suo stadio, non riusciva a piegare la resistenza dei bergamaschi. Un tabù, uno degli ultimi a resistere dopo la fatal Verona, è stato incenerito ieri sera in uno stadio che sprigionava un uragano di entusiasmo e anche di pressioni.
Sono disponibili le maglie PUMA AC Milan per la stagione 2021/22: acquistale ora!