

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
ECCITAZIONE ELLIOTT (Corriere della Sera)
Il presidente Scaroni su Paul e Gordon Singer: "E stata un'esperienza, direi excited, per loro, Gordon era più abituato, Paul non aveva mai visto il Milan. Sono arrivati dalla Florida con grande fiducia, erano molto ottimisti di vincere lo scudetto, noi italiani eravamo più scaramantici. Io continuavo a dire che volevo arrivare quarto, come ho detto tutto l'anno, anche domenica che non era più possibile...".
IL PRESIDENTE SCARONI E I PROFESSIONISTI (Corriere della Sera)
Paolo Scaroni: "Il Milan di oggi ha un suo stile e il suo stile è caratterizzato dall'avere professionisti in ogni ruolo. Elliott è un campione mondiale degli investimenti, il Milan non è indebitato. Gazidis è un amministratore delegato che ha girato il mondo del calcio dopo una laurea in Legge ad Oxford. Paolo Maldini è stato un grande professionista tutta la vita. E poi Stefano Pioli, bravissimo".
IL TIFOSO DIVENTA PROTAGONISTA (Gazzetta dello Sport)
Tonali undici anni fa era in piazza a Sant'Angelo a festeggiare il tricolore 2011, altri undici ed esulta da protagonista sul campo del Sassuolo: "Quando vinci cambia tutto, se possibile l'attaccamento alla maglia aumenta. Ero bambino in strada a Sant'Angelo Lodigiano, paese milanista, per la festa da tifoso. A Reggio Emilia è stato pazzesco, ma ho realizzato quanto abbiamo fatto solo una volta tornati a Casa Milan".
TONALI, NESSUNO CON PIÙ VOGLIA DI NOI (Gazzetta dello Sport)
Sandro Tonali: "A Santa Lucia ho già chiesto troppo, ma sognare non costa nulla e allora in futuro vorrei provare a vincere la Champions League con questa maglia. Sarebbe indescrivibile. Ora un passo indietro". Cosa ha avuto in più il Milan della concorrenza? "La fame. C'erano avversarie più forti sulla carta, come l'Inter, ma nessuno aveva più voglia di noi".
FARE MEGLIO IN EUROPA (Corriere dello Sport)
Cosa è mancato in Champions secondo Tonali: "Tante cose. Penso all'esperienza, a una qualità maggiore, magari qualche giocatore in più. Serve tutto: anche la forma e certi arbitraggi. Avremmo già voluto ottenere di più in questa stagione, perché ci sentivamo comunque all'altezza. Arriveremo all'appuntamento ancora più preparati e sono convinto che riusciremo a fare meglio".
L'INGIUSTIZIA È FINITA (Tuttosport)
Olivier Giroud: "Il Milan è un grandissimo club, che ha vinto tanto in Italia e all'estero. E allora, per un club così, stare 11 anni senza tricolore è qualcosa di doloroso. Non esiste. E noi finalmente abbiamo messo fine a questa ingiustizia. Sono cresciuto con il mito di Shevchenko. Era il mio idolo. Ritrovarmi adesso, tanti anni dopo, a vincere con la sua stessa maglia, resta per me un momento particolare".
ANCHE SILVIO SALTA E BALLA (Gazzetta dello Sport)
Chi non salta nerazzurro è, un classico, e Silvio Berlusconi non si esime per la gioia dei tifosi in delirio. Per il Milan si profila un altro cambiamento, c'è un altro proprietario all'orizzonte. Quello che conta adesso è poter festeggiare uno scudetto e Berlusconi c'è, in prima fila con il presidente Scaroni. I tifosi lo vedono e apprezzano, il senso di continuità fa sempre bene. Rassicura.
CI VUOLE CORAGGIO (Repubblica)
Nel nuovo cda la continuità verrebbe assicurata a Elliott dalla conferma di Giorgio Furlani, manager del fondo, e del presidente Scaroni, la cui crociata da consigliere della Lega di A sono i diritti tv internazionali, tema caro a RedBird. Gazidis: "Quando sono arrivato, il ritornello era che coi giovani non si poteva vincere perché la maglia del Milan era troppo pesante, invece lo si può fare anche in Champions. Serve coraggio".
SEMPRE CON QUESTA MAGLIA (Repubblica)
Davide Calabria, capitano nel match decisivo con il Sassuolo: "Ci abbiamo creduto da inizio anno, era un nostro obiettivo. Sapevamo di avere qualità e lo abbiamo dimostrato in campo. Sono orgoglioso del percorso che ho fatto, quando magari giocavo poco sarei potuto andare da altre parti. E invece sono rimasto perché ho sempre sognato di vincere con questa maglia".
LA PROCURA INDAGA (Il Messaggero)
Durante la festa, esibito uno striscione offensivo verso l'Inter ("La Coppa Italia mettila nel..."). È stata la riedizione di un gesto analogo, compiuto da Massimo Ambrosini dopo la vittoria in Champions del 2007. La procura della FIGC ha aperto un'inchiesta per "presunta violazione dell'art 4 del Cgs": i giocatori sotto inchiesta potrebbero rischiare una multa o anche una giornata di squalifica.
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