

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
DEBUTTO AL VERTICE (La Gazzetta dello Sport)
Gerry Cardinale e Steven Zhang ieri pomeriggio si sono incontrati allo stadio ed è stato un meeting cordiale, in cui il nuovo proprietario milanista si è un po' stupito per l'inglese... americano di Zhang junior, che non per caso ha studiato negli Stati Uniti. Si rivedranno in contesti più formali e lo sanno entrambi. Il Derby però è stato soprattutto il grande sabato di Cardinale.
ANCHE MIKE POMPEO (La Gazzetta dello Sport)
Curiosità: in tribuna c'era anche Mike Pompeo, ex segretario di Stato americano durante la presidenza Trump. Cardinale è arrivato allo stadio abbastanza presto, intorno alle 16.15. Per la sua prima partita del Milan dal vivo si è voluto godere lo spettacolo. In fondo, Cardinale ha avuto un molo nella costruzione dello stadio dei Dallas Cowboys e di impianti si intende.
MOVIMENTO MECCANIZZATO (La Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. Bennacer 7: motorino sempre acceso e zanzara che punge all'improvviso; le cifre lo incoronano, spiegano come sia stato l'Arsenio Lupin delle terre di mezzo, il ladro gentiluomo di palloni, signore degli Intercetti. Tonali 7.5: stravince il confronto diretto con Barella; con il Milan sotto di un gol, non cede al nervosismo. Giroud 7: sette mesi dopo segna ancora lui, un movimento meccanizzato nel profondo.
UN ALLENATORE FELICE (Corriere dello Sport)
Stefano Pioli ha esultato dopo il 3-2 all'Inter prendendosi l'abbraccio dei suoi giocatori: "Alleno dei ragazzi che continuano a stupirmi per la loro energia, voglia di stare insieme, voglia di migliorare: sono un allenatore felice. Era una partita importante, uno scontro diretto e ora c'è ancora di più una grande rivalità. I nostri avversari volevano dimostrare di essere superiori, sono contento che abbiamo vinto".
LA COMPATTEZZA SECONDO GIROUD (Corriere dello Sport)
Un successo targato Rafael Leão, ma anche Olivier Giroud, l'uomo giusto al posto giusto: “Sul 3-1 dovevamo chiudere la partita, alla fine Dzeko ha segnato il 3-2 ma abbiamo fatto bene nel finale, con una grande partita dei nostri difensori. Tutti insieme abbiamo lavorato tanto per non lasciare troppi spazi tra le linee. Avevamo la squadra compatta senza lasciare spazi", ha spiegato il francese a DAZN.
LA MILANO DELLE CURVE (Tuttosport)
Da bauscia a piangina. Lo ricordano in modo impietoso i tifosi rossoneri padroni di casa ai cugini nella coreografia della Curva Sud milanista, con due bambini che si abbracciano (quello con la maglia dell'Inter piange, ca va sans dire) e "tradizione meneghina" come chiosa finale. La risposta della Nord, curva interista, spazia da Sergio Endrigo alla Pinacoteca di Brera: "Io che amo solo te".
LA FRASE DI ÇALHANOĞLU (Tuttosport)
"Abbiamo vinto anche altri Derby, ma questa è stata la miglior prestazione; negli altri Derby sembravamo sempre un po' in difficoltà, ma oggi no e lo dirò ai miei giocatori. Il livello è alto". Pioli ha preparato la partita anche dal punto di vista motivazionale appendendo un messaggio di Çalhanoğlu ("abbiamo il fuoco dentro") nello spogliatoio dei rossoneri: "È uno dei compiti più importanti per un allenatore".
RAFA SHOWMAN (Corriere della Sera)
Le pagelle. Messias 6: una discreta insidia il suo “paso doble”. A un certo punto finisce la benzina, ma finché ne ha dà il suo contributo. De Ketelaere 6: non esente da colpe sul gol dell'Inter (si perde Brozović), ma quando ha la palla tra i piedi e scatta, fa paura. Leão 8.5: due gol, uno più bello dell'altro, scegliete voi quello che vi piace di più; e c'è pure un assist, insomma finalmente Rafa in versione showman.
CARDINALE E LEÃO (Repubblica)
Per il nuovo azionista di maggioranza rossonero Gerry Cardinale, rinnovare il contratto di Leão, in scadenza nel 2024, è la prima missione della sua gestione. Pioli rassicura: "La volontà della società credo sia di rinnovarlo". Per convincere il giocatore e il suo potentissimo procuratore Jorge Mendes dovrà moltiplicare di quattro o cinque volte l'attuale ingaggio di 1.4 milioni netti a stagione.
L'ALTRA PARTITA (Il Giornale)
Dal momento in cui Tonali e Bennacer, i due dominatori del centrocampo, hanno accusato qualche stanchezza, l'Inter è diventata padrona del gioco e del campo. E qui è spuntato Maignan, l'altro asso nella manica di Stefano Pioli e del nuovo Milan di Gerry Cardinale, seduto al fianco dei due Singer a simboleggiare il passaggio del testimone nel segno della continuità.
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