

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LA CATTEDRALE, LA SVOLTA (La Gazzetta dello Sport)
Dopo un lunghissimo tira e molla, ecco la svolta. La Cattedrale, lo stadio del futuro rossonerazzurro, nascerà nel 2027-2028 e subito dopo verrà tirato giù il Meazza. Completamente. Nessuna parte sarà conservata e rifunzionalizzata. La novità è emersa nella relazione che Inter e Milan hanno presentato in Comune e poi a Roma per l'avvio del dibattito pubblico sul progetto dell'intero distretto di San Siro.
IL MILAN AL PRIMO POSTO (Tuttosport)
Paolo Scaroni non sarà l'Amministratore Delegato delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, come ha specificato a Green Economy Agency: "Un compito full time mi obbligherebbe a lasciare tante altre cose, prima tra tutte il Milan dove la mia carica di Presidente è stata rinnovata per i prossimi tre anni. Si immagini se posso pensare di lasciare i rossoneri che ci hanno dato tante belle soddisfazioni".
RIPOSO MA NON TROPPO... (La Gazzetta dello Sport)
L'apparenza inganna: ieri i giocatori del Milan usufruivano teoricamente di un giorno di riposo, ma praticamente tutta la squadra si è presentata a Milanello. I rossoneri si sono divisi tra lavoro di scarico e massaggi dopo il successo in Champions League con la Dinamo Zagabria. Da questa mattina Pioli e i suoi riprendono ad allenarsi in vista dello scontro al vertice di dopodomani contro il Napoli.
UNA DOMENICA PER CAPIRE (La Gazzetta dello Sport)
Simon Kjær: "Quella con il Napoli sarà una partita molto importante, non decisiva perché è ancora presto, ma ci darà un segnale per capire dove siamo", ha detto il centrale danese a Milan TV. Paolo Maldini, DT rossonero, ha invece raccontato la sua esperienza da dirigente su Lato D, podcast di m2o: "Per dodici anni, dopo l'addio al calcio giocato, mi sono goduto figli, moglie e amici, cose che avevo trascurato".
OLIVIER, CHE 2022! (Corriere dello Sport)
Non ci saranno Leão, Rebić, Origi e Ibrahimović, così in attacco l'unico a poter impensierire la retroguardia di Luciano Spalletti è ancora una volta lui, Olivier Giroud. È stato un 2022 da sogno-per l'ex Chelsea: 14 gol in 31 partite tenendo conto di tutte le competizioni, mediamente quasi un gol ogni due partite. Raramente in passato è stato decisivo con questa frequenza.
LE DUE ALTERNATIVE (Corriere dello Sport)
Senza Leão, ci sono diverse possibilità tattiche. La prima è quella di adottare ugualmente il 4-2-3-1 con l'adattamento di Saelemaekers a sinistra. Un'alternativa che l'allenatore milanista non ha scartato è passare al modulo con l'albero di Natale. Un 4-3-2-1 più compatto, con una mezzala in più che potrebbe essere Pobega, fresco di gol in Champions League. Sulla trequarti Díaz e De Ketelaere a innescare Giroud.
TUTTI PER TOM (Tuttosport)
"Il primo gol a San Siro, per giunta in Champions, non lo dimenticherò mai", ha detto a fine partita Pobega, dopo aver indossato gli occhialini da vista, come un novello Clark Kent. In tribuna c'erano a vederlo papà Giorgio (mamma Elena è rimasta a casa incollata davanti alla televisione), il fratello Sebastiano (che gioca a basket, l'altro sport prediletto di Pobega) e la compagna Giulia.
SENZA MAI SNATURARSI (Tuttosport)
Milan e Napoli sono le migliori formazioni italiane in Champions League, in quanto guidano i loro rispettivi gironi e hanno mostrato, anche in Italia, un calcio decisamente europeo per ritmo, intensità e qualità delle giocate. Anche domenica sera è lecito aspettarsi una gara su quei livelli, nonostante le assenze, perché sia Pioli sia Spalletti non snatureranno l'anima delle loro squadre per cercare di annullare l'avversario.
IL DERBY DEL RISPARMIO (Il Giornale)
De Laurentiis da una parte e il gruppo Elliott dall'altra hanno cercato una strategia illuminata per abbassare rossi di bilancio inquietanti. Ecco perché questo è il miglior Derby della morigeratezza calcistica. De Laurentiis, dovendo ripianare un rosso di 58.9 milioni entro il 2026, ha giocato sulla strategia dei prestiti per portarsi a casa giocatori di valore. Il Milan presenta un risparmio di 22 milioni rispetto al 2021 tra stipendi lordi e quota ammortamento.
TONALI TOTALE (La Gazzetta dello Sport)
Niente Leão, tante idee per ovviare. Ma quel che è certo è che Tonali sarà all'opera, ed è un dettaglio tutt'altro che banale. Perché i suoi movimenti nel 4-2-3-1 pioliano sono in continua evoluzione, proprio come la sua posizione in campo. Nel successo del Maradona che lanciò i rossoneri in testa alla classifica da soli, lo scorso marzo, Tonali giocò da schermo arretrato davanti alla difesa, mentre Kessie e Krunić aggredivano i portatori di palla azzurri più avanti in un 4-1-4-1 insolito.
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