

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
PASSAPORTO E PERSONALITÀ (La Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. Leão 6.5: Stamford Bridge gli timbra il passaporto. Sì, ha il livello per giocare qui. Solo solista ma il Milan è pericoloso solo quando lui accende la moto d'acqua e accelera; via a Fofana, via tra Chalobah e James. Tomori 4.5: due errori gravi, offre a Sterling un'occasione taglia XL e non marca Aubameyang per il 2-0 Chelsea; la personalità c'è ma, senza attenzione, conta poco.
POCO LUCIDI (La Gazzetta dello Sport)
Stefano Pioli: "Non è una questione di scarsa esperienza o dei giocatori che mancano - dice a Prime Video -, dovevamo essere più lucidi e invece siamo stati meno brillanti e veloci delle altre volte. Dopo il raddoppio abbiamo perso leggerezza. I cambi? Ho bisogno di dare minutaggio a chi rientra da infortuni e far riposare chi ha giocato tanto. Ci aspettano la Juve sabato e ancora il Chelsea martedì".
IL TABÙ RESTA (Corriere dello Sport)
Xavier Jacobelli: "C'è solo una consolazione, magra certo, comunque una consolazione: nonostante il tonfo, secco, brutto, il Milan è ancora in corsa per la qualificazione agli Ottavi. Però guai se, martedì a San Siro, quando rivedrà il Chelsea, giocherà ancora così male. In gara ufficiale, i rossoneri non hanno mai vinto a Londra contro un'inglese e nemmeno Pioli è riuscito a infrangere il tabù”.
ORSATO PER MILAN-JUVENTUS (Corriere dello Sport)
Fatte le designazioni arbitrali per la prossima giornata di campionato. Milan-Juventus si gioca sabato alle 18.00 a San Siro. Arbitro: Orsato di Schio. Assistenti: Carbone e Giallatini. Quarto uomo: Fabbri. VAR: Chiffi. AVAR: Marini. Orsato non arbitra i rossoneri da Milan-Atalanta 2-0 dello scorso mese di maggio.
COME GODOT (Tuttosport)
Le pagelle. De Ketelaere 4.5: non pervenuto, dopo un inizio in cui prova a far girare palla. Soverchiato sul piano atletico, ha difettato di lucidità quando si presenta l'opportunità giusta. La conclusione ravvicinata è facile, lui la sporca quel tanto che permette a Kepa di intervenire e dare un senso alla propria serata. Non ce l'ha invece quella del belga, che al Milan cominciano ad aspettare corna Godot.
THEO RECUPERATO (Tuttosport)
Pioli può sorridere per quanto riguarda l'infermeria: Hernández, da oggi, sarà a disposizione e potrà tomare a essere titolare contro la Juventus, come previsto dal programma di rientro stilato dopo lo stiramento patito nel finale di Milan-Napoli. La squadra, che ha dormito a Londra, rientrerà a Milanello in mattinata per iniziare subito la preparazione alla partita contro la Juve.
UN AVVERSARIO IN PIÙ (Corriere della Sera)
Mario Sconcerti: "Il Chelsea è arrivato prima su tutti i palloni, vinto quasi tutti i contrasti. Quando hai queste differenze devi aiutarti con una tecnica che stavolta il Milan non ha saputo trovare. Non è un problema la sconfitta, in casa del Chelsea si può perdere anche con tutti i titolari. Se De Ketelaere non entra in fretta nel gruppo, Tonali e Bennacer avranno sempre un avversario in più".
TRA DUE FUOCHI (Repubblica)
Ci sono conseguenze sulla classifica del girone, che all'epoca del sorteggio sembrò abbastanza morbido: dopo tre giornate in cima c'è il Salisburgo con cinque punti e in coda ma nemmeno troppo la Dinamo Zagabria con tre, mentre per il Milan, agganciato dal Chelsea a quattro, la rivincita di martedì prossimo a San Siro si trasforma in una serata già piena di pressioni. Theo ok, ma c'è la Juventus, da affrontare senza potere fare alcun calcolo sul dosaggio delle energie e comunque ancora in emergenza.
NÉ STORIA, NÉ GLORIA (Il Giornale)
Errori individuali (di Tomori sul secondo gol, collettivo sul primo), qualche preoccupante ritardo (De Ketelaere) e l'impotenza denunciata nelle pause concesse dagli inglesi, riportano il Milan attuale indietro con le lancette dell'orologio. Leão spaventa i Blues solo nel finale della prima frazione, poi non c'è più né storia né gloria per il più atteso alla prova del fuoco.
IBRA E VERDONE (Il Giorno)
Mentre il popolo rossonero aspetta il suo ritorno in campo, Ibrahimović sarà presto protagonista su un palcoscenico diverso. Dopo Sanremo lo aspetta un film, visto che lo svedese reciterà in coppia con Verdone in "Vita da Carlo 2". La serie tv, alla seconda stagione, andrà in onda su Paramount+ l'anno prossimo e vedrà nel cast anche Christian De Sica, Gabriele Muccino, Claudia Gerini e il cantante Sangiovanni.
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