

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LA CHIAVE DI OLIVIER (La Gazzetta dello Sport)
Massimo Ambrosini ha studiato allo scientifico, ma per parlare del Milan e di Olivier Giroud apre i libri di psicologia. Giroud a 36 anni sembra quasi più forte di quando ne aveva 26, come è possibile? "È un campione per atteggiamento. Lo vedi nei momenti difficili della partita, non si abbatte mai e lotta sempre, riesce sempre a mettere da parte il proprio ego per il bene della squadra. Questa è la chiave".
LA MALEDIZIONE NON C'È PIÙ... (Corriere dello Sport)
C'era una volta la maledizione della maglia numero 9. Un incantesimo spezzato con l'arrivo di Olivier Giroud dal Chelsea, e lo Scudetto vinto da protagonista. Ma Giroud non si è accontentato e sta facendo ancora meglio dal punto di vista realizzativo rispetto all'anno scorso. Sono già nove le reti tra Serie A e Champions League in diciotto apparizioni, e vanno aggiunti quattro assist preziosi.
COME UN BAMBINO (Corriere della Sera)
"Quando segno sono come un bambino", ha provato a spiegare Olivier Giroud, ma né la giustificazione né le sue lacrime nel tunnel hanno intenerito il giudice sportivo, che non ha potuto far altro che applicare la legge squalificandolo per una giornata: l'attaccante paga l'esultanza dopo il gol capolavoro allo Spezia all'89' e salterà quindi Cremonese-Milan di domani sera.
SI È GIRATO... (Il Giornale)
In queste ore che consentono al Milan di tenere il passo dello scatenato Napoli, sarebbe il caso di ricordare con rigore cronistico le feroci critiche arrivate sul conto del francese trasferito, a titolo gratuito, dal Chelsea al Milan, a far coppia con Ibra tra l'altro così da meritare la battuta scontata dei due vecchietti. Ma si consola con il ritornello ("Si è girato Giroud") che lui stesso ha ripetuto per tutta l'estate.
SCELTE E BALLOTTAGGI (La Gazzetta dello Sport)
Pioli cambierà ancora formazione a Cremona, come ha sempre fatto finora tra una partita e l'altra. In difesa rientrerà Kjær. A prendere il posto di Hernández sarà Ballo-Touré. In mezzo si ricompone la coppia tipo: Tonali e Bennacer. Doppio dubbio in avanti. Il trequartista: insistere su Díaz o riprovare De Ketelaere. E poi in area: al posto di Giroud ballottaggio tra Origi e Rebić versione centravanti.
SORTEGGIO E CONFERENZA (Corriere dello Sport)
La conferenza stampa di Pioli si terrà alle 13, mentre un'ora prima il Milan conoscerà l'avversario degli Ottavi di Champions League. Dopo nove anni, i rossoneri torneranno a giocare una sfida a eliminazione diretta. Il Manchester City e il Bayern Monaco sono le squadre da evitare, ma per il Milan sono anche le più probabili per un gioco d'incastri e percentuali. La partita romantica sarebbe contro il Real Madrid di Carlo Ancelotti.
FLUIDITÀ PIOLI (Tuttosport)
Di Pioli si è detto molto, ma lui ha continuato a lavorare per evolvere il gioco del Milan. Mancano Calabria e Dest? La soluzione più semplice sarebbe quella di spostare Kalulu terzino destro, invece Pioli ha allargato Kalulu togliendolo dai centrali, ma ha trasformato la linea difensiva a tre, con spostamenti che hanno reso la squadra fluida: più che il sistema di gioco conta l'occupazione degli spazi.
MILAN TRASFORMISTA (Tuttosport)
Rimane la base di partenza, ma quando il Milan attacca è davvero complicato identificare un sistema preciso. Per esempio, quando a ottobre è stata sconfitta la Juventus per 2-0 a San Siro, i giocatori rossoneri andavano a disporsi in una sorta di albero di Natale ribaltato, un 2-3-4-1. Contro Salisburgo e Spezia, invece, il Milan ha attaccato con un sistema simile al 3-3-3-1 o 3-3-1-3 reso celebre da Marcelo Bielsa.
IL SEGNALE DEL GRUPPO (Il Giorno)
Il Milan ha calato il poker battendo in casa l'Atalanta dopo un match vinto con merito grazie alla tripletta messa a segno da uno scatenato Lazetić: "Ho visto determinazione e voglia di vincere, i ragazzi mi hanno dato davvero una bella risposta sul campo. Lazetić ha delle qualità e sta riuscendo ad esprimerle al meglio: ha fatto una bella partita ma è tutto il gruppo che ha dato un bel segnale", le parole del tecnico Abate.
IL TRIS DI LAZETIĆ (La Gazzetta dello Sport)
Brilla la stella di Marko Lazetić: l'attaccante serbo, acquistato dal Milan a gennaio e lasciato crescere in Primavera dopo l'esordio con i grandi, ha firmato con una tripletta il 4-0 sull'Atalanta meritandosi gli applausi per la prodezza da centravanti vero (protezione del pallone e girata improvvisa) sulla terza rete. L'ex Stella Rossa ha trovato così i primi gol in campionato dopo i due in Youth League.
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