

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LAVORO A LUNGO TERMINE (Gazzetta dello Sport)
Kaká sul Milan negli ottavi di Champions: "È bellissimo. Vorrei venire in Italia per la sfida con il Tottenham. Il Milan ha preso la direzione giusta, mi piace il lavoro a lungo termine impostato dalla società. Pioli è stato bravissimo a dare un'identità chiara e a fare un lavoro completo. Conoscendo Paolo, sapevo che avrebbe fatto bene qualunque cosa. È un uomo molto intelligente, competente e corretto".
CONVINCE MESSIAS (Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. 6,5 Thiaw, statuario, anche se non siamo a San Casciano: il fisico c'è e si sente. Attento dietro, quasi fa gol di testa. 6 Kjær, si mangia Felix in un uno contro uno, sbroglia una situazione complessa ma nulla di che. Nelle ultime 10 ore in campo ha subito un gol solo. 6 Tomori, ha molto spazio per giocare, chiude Okereke in contropiede. 6,5 Messias, il più convincente davanti, rientri su Valeri compresi.
COMPLIMENTI AL NAPOLI (Corriere dello Sport)
Per Pioli c'è una spiegazione: "Quando giochi con grandi squadre ci sono più spazi, ci sono più libertà e più situazioni per lavorare. Con questi spazi così chiusi abbiamo bisogno di qualche giocata individuale in più, ma non ci siamo riusciti. I punti di distacco sono tanti, questa classifica non ci deve piacere e domenica abbiamo la possibilità di tornare a vincere. Il campionato è lungo, ma non volevamo questo distacco. Bisogna fare i compimenti al Napoli".
SENZA PUNTARE IL DITO (Corriere dello Sport)
Leão e De Ketelaere. Sul belga Pioli getta acqua sul fuoco: "Capisco l'effetto mediatico su De Ketelaere ma dimentichiamoci quanto è stato pagato". Mentre su Leão: "Sbagliato puntare sempre su un singolo. Se lavoriamo bene di squadra vinciamo, se non lavoriamo bene di squadra non vinciamo. Ma se Leão non fa una prestazione all'altezza non dobbiamo puntare il dito".
MANI DI VASQUEZ IN AREA (Corriere dello Sport)
È il Var Di Paolo ad annullare la rete di Origi, sulla quale c'è un evidente fallo di mano. Sul tiro-cross di Rebić, Origi è oltre Vasquez, in offside. L'infrazione permette alla squadra arbitrale di non addentrarsi su ciò che succede dopo, la Cremonese lamenta un tocco di mano, ma l'unico a colpire il pallone con un braccio è proprio Vasquez, che allarga il gomito sinistro. Sì, anche punibile con il rigore.
GLI ULTIMI 20 METRI (Tuttosport)
La sensazione generale è che il Milan, una volta arrivato al casello dei 20 metri, fosse in difficoltà nel trovare varchi nella fase difensiva della Cremonese con Pioli che, con rammarico, ammette: "Noi ci aspettavamo questo atteggiamento da parte loro. Sapevamo che dovevamo muoverci con coppie o terne di giocatori con tempi precisi. Non sempre ci siamo riusciti. Abbiamo avuto le occasioni per fare gol".
LA MOGLIE E L'AMANTE (Repubblica)
Per la gioia del Napoli i campioni d'Italia sono scivolati a meno otto nello stadio di Vialli, Cabrini, Chiesa senior e Luzzara: luogo nobile e tuttavia poco consolatorio. Ugo Tognazzi, cremonese illustre del quale ricorre quest'anno il centenario e che è stato celebrato con lo scambio di maglie tra i capitani, si sarebbe compiaciuto della scappatella, lui che definiva il Milan sua moglie e la Cremo la sua amante.
L'ULTIMO BRIVIDO (Il Giornale)
Nella ripresa solo il gol di Origi azzerato dal Var per fuorigioco, e un tiro-cross velenoso di Leão che Carnesecchi devia a mano aperta con volo prodigioso: lui l'eroe della serata della Cremonese. Pioli tira fuori dalla panchina le migliori risorse a disposizione: Kalulu, Leão e più tardi anche De Ketelaere e Lazetić. Di quest'ultimo, un ragazzo del 2004, l'ultimo brivido: alto il suo tiro dopo una giocata da lodare.
TONALI LEADER (Il Giorno)
Le pagelle. Ballo-Tourè 6, chiamato a sostituire Theo a sinistra, spinge con costanza e ripiega quando serve. Bennacer 6.5, capitano a posto di Hernández, gioca davanti alla difesa dando la solita prova di quantità e qualità. Idee al servizio del gruppo. Tonali 6, fa 100 presenze in rossonero con una prova da leader: si muove a tutto campo con tanto di inserimenti da attaccante aggiunto.
BOTTA E RISPOSTA (Corriere dello Sport)
Continua il botta e risposta tra la UEFA e la Superlega. Ma nessuna apertura reale: "I vertici UEFA, guidati dal presidente Ceferin e alti rappresentanti di leghe nazionali, club, giocatori e tifosi, hanno ribadito che l'opposizione all'autoproclamata Superlega rimane ferma come ad aprile 2021". Nessun passo avanti è stato quindi registrato dopo l'incontro di ieri a Nyon richiesto da Bernd Reichart, ceo di A22 Sports.
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