

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
TESTA E CUORE (Gazzetta dello Sport)
Da Londra a Casa Milan. I risultati economici si legano a quelli del campo: il bilancio dipende da un gol fatto o mancato. La scelta di Giorgio Furlani, 43 anni, tra i più giovani ad del calcio italiano, è per questo ancora più coraggiosa. Lascerà l'incarico in Elliott, assunto nel 2010, e non verrà assunto da RedBird ma dal Milan: una specifica che risalta una scelta fatta con testa e cuore.
DA RIO AVE A MILANELLO (Corriere della Sera)
Giorgio Furlani succederà ad Ivan Gazidis, che ieri ha salutato la squadra a Milanello: grande commozione e coinvolgimento da entrambe le parti, racconta chi c'era. A un certo punto Gazidis ha mostrato ai giocatori riuniti in cerchio una fotografia della vittoria ai rigori contro il Rio Ave del 2020, spareggio per l'Europa League, spiegando come la forza del gruppo sia nata quella sera: applaudito a lungo.
MILANESE E MILANISTA (Repubblica)
Furlani nuovo amministratore delegato del Milan al posto di Gazidis. Con una nota ufficiale il club rossonero ha reso noto che "Giorgio Furlani, milanese e milanista dalla nascita", sarà il nuovo ad al posto di Ivan Gazidis che lascerà ai primi di dicembre. Furlani era già stato in Consiglio d'Amministrazione come rappresentante del fondo Elliott.
FIGURA DI GARANZIA (Il Giornale)
La figura di Giorgio Furlani alla guida del Milan è di fatto la garanzia all'intesa tra i due fondi, Elliott e Red Bird, che ha portato al cambio di proprietà con prestito di una quota (600 milioni) da parte della famiglia Singer. Nelle stesse ore, Ivan Gazidis si è congedato dalla squadra facendo visita a Milanello e parlando a calciatori e staff tecnico. "Un momento di grande emozione" al pari del video lanciato sui social.
CDK AI MONDIALI (Corriere dello Sport)
Pioli spera che l'esperienza in Qatar serva molto a De Ketelaere. Ma le difficoltà iniziali di De Ketelaere erano state messe in preventivo sia dalla dirigenza milanista, che dal ct della nazionale Roberto Martinez: "Non è stato difficile scegliere di portarlo al Mondiale. De Ketelaere è partito meglio del previsto al Milan. Ora deve lottare, ne trarrà vantaggio per la sua prima Coppa del Mondo", secondo Martinez.
TUTTI AL MASSIMO (Corriere dello Sport)
Stefano Pioli non farà calcoli e rotazioni ma si affiderà al suo miglior undici contro la Fiorentina. Torneranno i pezzi da novanta, in particolare Giroud e Theo dopo la squalifica e freschi di convocazione al Mondiale. Entrambi sono motivati e galvanizzati dalla chiamata del ct Deschamps ma prima c'è l'impegno con la formazione viola e il tecnico Stefano Pioli pretenderà il massimo da tutti.
LEÃO, THEO E OLI (Tuttosport)
Leão tornerà titolare nella gara contro la Fiorentina nel 4-2-3-1 di PIoli, che vedrà ritornare anche Theo Hernández e Giroud. Dubbio sulle condizioni di Messias che ha accusato un problema fisico nel corso dell'allenamento di ieri mattina e che verrà valutato in giornata. Se non dovesse farcela, l'ipotesi più plausibile è quella di Brahhn Díaz a destra con Krunic trequartista box-to-box, soluzione già adottata.
7 ROSSONERI MONDIALI (Il Giorno)
Sono 7 i rossoneri che dopo la sfida alla Fiorentina lasceranno Milanello per i Mondiali in Qatar: si tratta di Dest, Kjær, De Ketelaere (Saelemaekers è nella lista riserve), Ballo-Touré (Senegal), Leão e, infine, della coppia d'Oltralpe formata da Giroud e Hernández. Anche alcuni esclusi eccellenti e delusi: per Origi e Rebić la mancata convocazione era nell'aria, rammaricati Maignan e Tomori.
NUOVO STADIO: I MILIONI DEL PNRR (Avvenire)
Pnrr, Olimpiadi 2026 e nuovo stadio di San Siro: i sindacati confederali chiedono al Comune di Milano di avviare una cabina di regia per vigilare su sicurezza e legalità degli appalti. Nei giorni scorsi Cgil, Cisl e Uil di Milano hanno chiesto un incontro a Comune, Città Metropolitana e Anci, per prevenire derive. A Milano 129 milioni dei 665 del Pnrr destinati alle grandi città.
SENZA SEGRETI (SportWeek)
"Poteva andare peggio, ma il Tottenham è una formazione che ha qualità, difficile da affrontare. Per il Milan un bel banco di prova", sono parole di Giampaolo Pazzini che continua: "Gli inglesi, a maggior ragione se allenati come in questo caso da Conte, hanno un'intensità di gioco sempre molto elevata. Si affronteranno due squadre che hanno pochi segreti una per l'altra. Sarà un confronto equilibrato".
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