

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
MALDINI IN PRESSING (Gazzetta dello Sport)
Paolo Maldini non si è nascosto su De Ketelaere: "A Charles abbiamo fatto un contratto di cinque anni, non di cinque mesi, e lo aspettiamo, così come aspettiamo Origi. Abbiamo avuto tanti esempi di giocatori che ci hanno messo un po' a capire che cosa vuole dire giocare nel Milan. Un pareggio sarebbe stato una mezza sconfitta. Ci crediamo? Certo, lo scorso anno prima del derby eravamo a -7 e abbiamo vinto".
TUTTO LO STADIO PER IVAN (Tuttosport)
La Curva Sud ha dedicato a Gazidis uno striscione, esposto quando le formazioni stavano per entrare: "Dirigente esemplare, ma soprattutto persona speciale. Grazie Ivan, Good Luck". Ha preso la parola anche il presidente del Milan, Paolo Scaroni. "Voglio dare un saluto speciale a Ivan, nella sua ultima giornata con noi. Voglio che senta il vostro abbraccio per questi quattro anni meravigliosi passati insieme".
I DUE CUORI DI RAFA (Gazzetta dello Sport)
Nel giro di San Siro a fine partita, un arrivederci ai tifosi al 2023, Leão era tra i più sorridenti e scherzosi. Poi saluta i tifosi del Diavolo sui social con un "Ci vediamo presto" e due cuori rossoneri. Ci sono numeri che aspettano di essere migliorati: Leão è il quarto giocatore con più di cinque reti in quattro stagioni di fila in Serie A con il Milan, nell'epoca dei tre punti a vittoria, insieme a Weah, Kakà e Pato.
LA SPAZZA TOMORI (Gazzetta dello Sport)
Le pagelle. 6,5 Pioli, il coraggio della sperimentazione non gli manca, vince con un 4-2-4 avventuroso, ma vince, e questo è l'importante. Origi a parte, i cambi generano miglioramenti. 7 Tomori, al di là del bene e del male. Il suo intervento salvifico sul quasi gol di lkoné, una spazzata a portiere battuto, vale quanto una rete e sana qualunque indecisione anteriore.
UNA MEDIA ECCELLENTE (Corriere dello Sport)
Sandro Tonali esulta il giusto: "Queste prime 15 partite non sono andate tutte come volevamo, ma le risposte sono positive. Non possiamo dire che è un campionato che ci rende soddisfatti finora, dobbiamo guardare solo noí stessi. Da ora in avanti conteranno tanto i punti, qualsiasi partita peserà. Alla fine ai tifosi importa poco il giocare bene o il giocare male, importa vincere".
PENSIAMO A NOI STESSI (Corriere dello Sport)
Dopo la sfida contro la formazione di Vincenzo Italiano, ha parlato anche il difensore inglese Fikayo Tomori: "Era importante vincere dopo il pari di Cremona. È stata una gara difficile, siamo felici di aver vinto prima della sosta. Ora dobbiamo riposarci e poi penseremo al nuovo anno. Il campionato è ancora lungo, il Napoli sta facendo un ottimo campionato. Noi dobbiamo pensare solo a noi".
TOMORI NON DANNEGGIA IKONÉ (Corriere della Sera)
La moviola di Paolo Casarin: "Milan-Fiorentina per Sozza. Due casi importanti in area: Tomori sposta il pallone senza danneggiare Ikoné. Alla fine Rebić contrasta fuori area fallosamente Duncan, Sozza lascia andare, cross in area contatto alto tra Rebić e Terracciano e autogol di Milenković. Sozza concede il gol senza tener conto del fallo di Rebić fuori area”.
AMBROGINO D'ORO: SI DECIDE PER PIOLI (Corriere della Sera)
Oggi si decidono gli Ambrogini. Da Stefano Pioli a Maurizio Cattelan, da Marco Cappato a Diego Abatantuono. Una galleria di personaggi e volti più o meno noti in corsa per l'Ambrogino d'oro edizione 2022, la massima onorificenza civica che il sindaco consegna ai benemeriti della città nel giorno del santo patrono, il 7 dicembre. Oggi pomeriggio l'ufficio di presidenza dovrà scremare le candidature.
MISTER PIOLI E LA FOLLA (Repubblica)
Il formidabile 2022 del Milan, l'anno del diciannovesimo scudetto, del ritorno tra le prime sedici d'Europa e di San Siro di nuovo sempre pieno, si è chiuso con una vittoria contorta contro la Fiorentina, e tuttavia preziosissima, perché mantiene il distacco dal Napoli a otto punti: la ripartenza di gennaio sarà a handicap, però il solco non è un crepaccio. Pioli ha lasciato lo stadio in lacrime, al fischio finale, per un lutto familiare, mentre la folla acclamava gli eroi dell'annata durante il giro d'onore.
IL SECONDO TEMPO CAMBIA TUTTO (Il Giornale)
Terracciano "buca" la respinta e Milenković devia nella sua porta. Per un tempo un Milan spolpato, nella ripresa cambia quasi tutto, marcia e pericolosità offensiva grazie a qualche innesto felice di Pioli (Dest in particolare). Terracciano para su Giroud, Tătăruşanu devia su Kalulu, Leão solo davanti alla porta mira la Sud, Tomori salva sulla linea, poi la deviazione assassina di Milenković. Pioli per la prima volta schiera addirittura quattro punte: un rischio premiato alla fine.
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