

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
IL DERBY USA-CINA (Gazzetta dello Sport)
Per Zhang può essere il quarto trofeo della sua era. Ci riuscisse, Steven diventerebbe il quarto presidente più vincente della storia dell'Inter, dopo i Moratti e Facchetti, alla pari di Pellegrini e Fraizzoli. Se il Milan vincesse, Cardinale diventerebbe il secondo proprietario straniero ad alzare un trofeo in rossonero. A dicembre 2016, quando Pašalić segnò nella Supercoppa strappata alla Juve, Berlusconi era ancora in carica.
RIVINCITA MONDIALE (Gazzetta dello Sport)
Riyadh dista 600 km da Doha, la finale di Qatar 2022 un mese giusto, domani. Olivier Giroud e Lautaro Martínez si ritrovano di nuovo sotto il sole d'oriente, al confine dei deserti, dove i sogni spesso sono miraggi. Hanno vissuto un Mondiale diverso: personalmente deludente, ma trionfale per la squadra, l'argentino; gratificante per il francese, nonostante l'amarezza finale.
LA CERTEZZA (Corriere dello Sport)
Per il secondo giorno di fila Ante Rebić ha lavorato con il gruppo ed è recuperato per la partita contro l'Inter in Supercoppa italiana. Il croato andrà in panchina ma può essere un'arma a disposizione di Stefano Pioli in caso di necessità. Sta prendendo piede invece un possibile cambio in difesa tra Pierre Kalulu e Simon Kjær. Kalulu è apparso in affanno. La certezza del Milan però si chiama Sandro Tonali.
SENZA FAVORITI (Corriere dello Sport)
Intervista a Bobo Vieri, che ha le idee chiare: "In queste partite e tra squadre di questo calibro si parte alla pari. La differenza la farà chi riuscirà a stare dietro al gioco, non ai singoli. Perché nel calcio se migliori il gioco, poi è più facile vincere le partite. Comunque vada sarà uno spettacolo, un Derby di Milano con lo stadio pieno e tutto il mondo a guardarci".
DECISIVA LA FAME (Tuttosport)
Domani a 600 km da dove Hernan Crespo allena l'Al-Duhail, Milan e Inter si giocheranno il primo trofeo della stagione: "È vero che diversi giocatori arrivano dal Mondiale, ma tutti gli altri hanno riposato e svolto una buona preparazione. Secondo me le squadre sono sullo stesso livello, entrambe avranno pressioni importanti, ma chi avrà più fame di successo fra chi ha vinto lo scudetto, e vorrà difendere la supremazia, e chi l'ha perso, e vorrà dimostrare di non essere da meno, prevarrà".
TEMPI MATURI (Tuttosport)
Il Milan pare avere campo libero nelle trattative con Leão: non si sono presentate big europee alla sua porta e, soprattutto, l'attaccante non ha manifestato alcuna intenzione di andare via, per ora. Per questo, dopo le videochiamate cui aveva accennato Paolo Maldini la scorsa settimana, i tempi sembrano ormai maturi per sedersi intorno a un tavolo e arrivare a un prolungamento di un accordo con scadenza 2024.
BILANCI DA SALVARE (Corriere della Sera)
Milan e Inter sognavano di giocarsela per lo scudetto a questo punto della stagione, l'obiettivo estivo era per entrambe la seconda stella, invece il mercato estivo non ha pagato, con De Ketelaere e Lukaku. Ci sarebbe il mercato di riparazione, ma i soldi sono pochi. Da febbraio si ripartirà su per giù con gli stessi uomini, a caccia dei milioni della Champions per salvare almeno i bilanci.
L'ARABIA TENTATRICE (Repubblica)
L'arbitro Maresca dirigerà a Riad la prima partita italiana giocata col fuorigioco semiautomatico, sotto gli occhi di trenta telecamere. Ma per i sauditi questo appuntamento è l'occasione per convincere le squadre italiane a giocare in Arabia altre sei edizioni del torneo, con uno scenario nuovo: una riforma della Supercoppa italiana sul modello spagnolo, con due semifinali e la finalissima.
SITUAZIONE GROTTESCA (Libero)
Per una volta saranno dimenticate le polemiche sull'abbattimento del Meazza. La situazione è ormai grottesca. Le società milanesi vorrebbero uno stadio tutto nuovo. La situazione di San Siro resta paradossale. I club minacciano (ma per qualcuno è solo un bluff) di trasferirsi armi e bagagli a Sesto San Giovanni, il sindaco Sala non sa che pesci pigliare e la politica si accapiglia.
IMMOBILE SALTA IL MILAN (Il Messaggero)
Ciro si trascina acciacchi e contratture a quella gamba già dalla Nazionale. Gli esami strumentali di ieri hanno escluso lo stiramento, c'è solo la "vecchia" cicatrice. Ma la verità si scoprirà solo oggi, nel tardo pomeriggio, quando il bomber si sottoporrà alla risonanza in Paideia e avrà un referto definitivo. Tutta la Lazio incrocia le dita, il ritorno col Milan è già escluso, il recupero contro la Fiorentina è l'obiettivo positivo.
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