

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
TUTTO CIÒ CHE SERVE (La Gazzetta dello Sport)
Alexandre Pato parla di Leão: "Deve fare ciò che sente col cuore, perché a volte hai troppe persone intorno che ti dicono cosa fare. Deve decidere per ciò che pensa e lo renderà felice. Leão comunque al Milan ha casa, ha tutto ciò che gli serve. E lui ha caratteristiche fantastiche. Se posso dargli un consiglio gli dico di restare sempre esterno. In alcune cose sul campo ci somigliamo".
IL MILAN VINCE ANCORA (La Gazzetta dello Sport)
La Roma dà una spallata al campionato femminile, allungando a +8 sulle inseguitrici grazie al successo sul Como firmato Andressa. Ad agevolare la fuga in vetta è il Milan che come all'andata ha battuto la Juventus: a Vinovo le Campionesse d'Italia vanno sotto grazie a Piemonte (su rigore, rosso a Boattin) e Thomas, inutile il gol nel recupero di Sembrant. Juve raggiunta al secondo posto dalla Fiorentina.
CRITICHE CORRETTE (Corriere dello Sport)
Stefano Pioli: "L'Inter ci arriva meglio, ma per noi sarà una grande opportunità e dobbiamo fare di tutto per coglierla. L'Inter arriva alla partita in un ottimo momento di forma, ma noi abbiamo grande voglia di ripartire. Cercheremo di vincere, vogliamo fare una grande partita", ha dichiarato l'allenatore milanista. "Le critiche? Ci stanno, solo le persone mediocri non ammettono certi errori".
UN GRUPPO COMPATTO (Corriere dello Sport)
Quando le cose non vanno si alimentano teorie e voci. Pioli ha scacciato via ogni fantasma: "Se il problema fosse qualche lite sarebbe anche più facile, invece è il contrario. È un gruppo che sta lavorando per cercare di tornare al proprio livello. Nessuno ha mai avuto atteggiamenti negativi o non adatti al nostro modo di lavorare. Siamo un gruppo compatto e consapevole che bisogna fare tanto di più".
RISPETTO AL SOLITO... (Tuttosport)
Un piccolo cambio nella routine, con la squadra che dopo l'allenamento mattutino si è fermata a dormire a Milanello (e non in hotel, come al solito) e lavori più blindati. Stefano Pioli ha celato le ultime mosse non solo agli osservatori esterni, ma anche a chi è più vicino alla squadra, tranne pochissimi. Così restano molti i dubbi di formazione in vista del Derby.
IPOTESI SPECCHIO (Tuttosport)
Il sistema di gioco scelto dovrebbe essere il 4-3-3, con Tonali-Krunić e Messias in pole rispetto a Pobega e Vranckx per completare il centrocampo, e Saelemaekers davanti insieme a Giroud e Leão (anche Rebić e Díaz sperano in una maglia). Non è da escludere, però, un 3-5-2. In questo caso Saelemaekers in panchina, Calabria e Hernández a tutta fascia e tra Kalulu e Kjær un altro centrale (più Thiaw che Gabbia).
CHAMPIONS FONDAMENTALE (Corriere della Sera)
Pioli, che non vince da un mese, cambia sistema di gioco, con un centrocampista in più, forse ascoltando il pensiero che arriva dallo spogliatoio. Non può essere solo una questione tattica. L'approccio è spesso sbagliato, la difesa è distratta, le ali non graffiano, i francesi sono tornati spenti dal Mondiale. Il Derby può cambiare tutto e anche se lo Scudetto è lontano, acchiappare uno dei posti Champions è fondamentale.
DIECI MINUTI (Il Giornale)
Ibra, come racconta Pioli, è ancora lontano dal recupero effettivo ("pochi farebbero quel che sta facendo lui per tentare di tornare a giocare") anche se in questi giorni "si è allenato dieci minuti con noi" e "parla nello spogliatoio con i suoi". Pioli ci tiene a spazzar via tutte le leggende metropolitane dei social: non c'è stato un solo litigio, un solo caso di dissapore interno a Milanello.
UNA VERA LEADER (Il Giorno)
Il Milan femminile ha vissuto ieri un pomeriggio straordinario: per la prima volta le rossonere hanno espugnato il centro sportivo di Vinovo battendo la Juventus per 2-1. Protagonista indiscussa del match è stata Martina Piemonte, autrice non solo del gol del vantaggio su rigore a fine primo tempo (con tanto di espulsione della bianconera Boattin) ma di una prestazione eccellente da vera leader.
GUARDIAMO A NOI STESSI (Il Giorno)
"Non vogliamo mollare, partita dopo partita dobbiamo guardare a noi stessi: le otto gare dei playoff saranno un punto interrogativo ma era importante far vedere che ci siamo e vogliamo sognare. Non ci costa niente: il primo posto è lontano ma vogliamo continuare a combattere", le parole di Mister Ganz. Il Milan adesso è a sei lunghezze dal secondo posto che vale la qualificazione alla prossima Women's Champions League.
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