

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
MOMENTI ANCHE PEGGIORI (Gazzetta dello Sport)
Paolo Maldini nel pre-partita ha parlato del momento difficile del Milan e di Stefano Pioli: "In discussione? No, siamo tutti in discussione perché siamo giudicati ogni tre giorni. Il cambio di modulo è stato fatto per ritrovare solidità. La volontà è di tornare a fare quello che si faceva prima, quindi cerchi stimoli per entrare nella testa dei calciatori. Con la squadra migliore al mondo abbiamo passato momenti peggiori".
IL VERO PUNTO DELLA QUESTIONE (Gazzetta dello Sport)
Pioli cerca una definizione giusta per descrivere il successo: "Forse è un brodino o un po' di ossigeno... Stiamo cercando di uscire da un momento delicato. Il gol ci ha sbloccato anche dal punto di vista mentale: dopo siamo stati una squadra migliore rispetto all'inizio. Un piccolo passo avanti che ci serviva. Si parla tanto di moduli. Il punto è ritrovare brillantezza, fiducia, solidità. Dobbiamo insistere su questo".
THEO: "STO TORNANDO" (Corriere dello Sport)
Buone notizie da Theo Hernández, tornato protagonista con un assist per Giroud: "Il Mondiale mi ha lasciato con il morale basso, ma ora sto tornando. E anche il Milan ripartirà dopo questi 3 punti. Quando perdi tante partite è sempre un problema mentale. Siamo una squadra forte, siamo uniti e anche i tifosi sono con noi". Il Milan ritrova certezze e adesso c'è anche la Champions.
MAIGNAN E LEÃO (Corriere dello Sport)
Tra le tante pedine da ritrovare, servirebbe pure Maignan, fuori ormai da 5 mesi: "Il suo rientro è stato programmato tra una decina di giorni ha spiegato Maldini. Non sarà una cosa immediata". Il dirigente milanista ha fatto il punto anche sulla trattativa con Leão: "Manca la firma, siamo al punto di prima. Non c'è in previsione nessun incontro, ma con zoom e le videochiamate ci si può vedere in qualsiasi momento".
HA GIOCATO ANCHE IBRA (Tuttosport)
Dopo otto mesi e mezzo, Zlatan Ibrahimović è entrato in campo con la maglia del Milan addosso e, soprattutto, da giocatore abile e arruolatile. San Siro lo ha atteso e quando è sbucato fuori all'inizio del riscaldamento, è esploso in un tripudio liberatorio. Alla lettura delle formazioni, altro boato. Poi Zlatan ha fatto partire la sua modalità di suggeritore aggiunto alle indicazioni di Pioli.
VERSO IL TOTTENHAM (Repubblica)
Contro il Tottenham in Champions si spera nei rientri di Tomori e Bennacer. Il nuovo campionato del Milan (Pioli dixit) è cominciato con la prima vittoria dopo 7 partite tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa, con le ultime 4 concluse con una sconfitta. Chi si accontenta magari non gode, però si consola in vista della sfida europea, che adesso mette un po' meno ansia.
QUANDO SI GIRA… (Tuttosport)
Le pagelle. Tătăruşanu 7: come nel Derby, è il migliore della compagnia. Kalulu 6.5: dietro fa tutto bene e, quando può, riparte pure. Thiaw 6: uno specialista della difesa a tre. Theo Hernández 6.5: nel primo tempo molto più attento a non aprire varchi per gli avversari, nella ripresa assist e quasi gol. Giroud 6.5: "si gira" come ai bei tempi segnando il gol scaccia-crisi.
STADIO, AVANTI CON IL PROGETTO (Il Giorno)
L'accelerazione potrebbe arrivare subito dopo le elezioni regionali di domenica e lunedì. Il Comune sembra ormai pronto a dare il via libera al progetto di Milan e Inter sul nuovo Stadio di San Siro. Il sindaco Giuseppe Sala: "Farò un incontro per capire come la Sovrintendenza intende muoversi sull'eventuale vincolo sul Meazza. Per il resto noi andremo avanti con il processo autorizzativo".
TORINO, MANCATA LA QUALITÀ (Tuttosport)
Mastica amaro Jurić: "La partenza di Lukić non è facile da gestire, in più in questo momento Ricci è infortunato e Ilić non sta bene. Se hai buoni giocatori e li vendi, non puoi crescere. Non abbiamo avuto qualità sufficiente, spesso le squadre piccole non ce l'hanno", si rammarica un tecnico che vede un Toro giocare bene e spesso raccogliere poco.
INDEBITAMENTI, IL RAPPORTO UEFA (Corriere dello Sport)
L'annuale rapporto UEFA sullo stato del calcio europeo fornisce informazioni estremamente interessanti. Nel 2022 il debito bancario complessivo del calcio europeo (area UEFA) è cresciuto. In Italia tre Club detengono una quota pressoché totalitaria dell'indebitamento: Inter 390 milioni, Juventus 223, Roma 271, mentre il Milan ha un indebitamento minimo (71 milioni) e il Napoli zero.
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