

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LEÃO, LA CHAMPIONS CHIAMA (Gazzetta dello Sport)
L'impressione, oggi, è che la squadra abbia bisogno di tenere alto il ritmo non solo per aggredire ma anche per ripartire forte, attaccare difese non organizzate, creare qualche brivido in transizione. Contro le difese schierate serve altro: serve la creatività di Leão. Rafa in Champions ha segnato alla Dinamo Zagabria in questa stagione e all'Atletico Madrid nella scorsa. Anche per questo, Leão mercoledì è chiamato a dimostrare qualcosa di speciale.
È MANCATO RAFA (Corriere dello Sport)
Il talento portoghese sarebbe stato utilissimo contro la Fiorentina e questo porta a un concetto che già in passato era emerso. Il Milan senza Rafael perde tantissimo in termini di velocità e imprevedibilità nella manovra offensiva, oltre che a una buona dose di gol e assist (è il giocatore che ha segnato di più in campionato). L'aspetto positivo dell'assenza a Firenze è che Rafa ha potuto riposare in vista della gara decisiva contro la squadra di Conte.
DÍAZ E KRUNIĆ (Gazzetta dello Sport)
Brahim si è arreso a una leggera distorsione al ginocchio, che anche ieri lo ha costretto a un allenamento personalizzato. Oggi sarà la giornata decisiva per capire quale direzione imboccare: se le risposte del campo non saranno soddisfacenti, andrà verso il forfait. Al contrario girerà verso il recupero e probabilmente una maglia da titolare. Oggi è lui il riferimento della trequarti rossonera. Se Díaz resterà fuori, il primo candidato diventerebbe Krunić.
ATTESA PER BRAHIM (Corriere dello Sport)
Per il Milan ieri mattina subito una sessione di allenamento per analizzare la sconfitta con la Fiorentina e per cominciare a preparare la sfida di Londra contro il Tottenham. A Milanello gli uomini di Pioli hanno svolto un defaticante per chi ha giocato al Franchi, ma l'attenzione è tutta su Brahim Díaz, che oggi potrebbe rivedersi in gruppo. C'è fiducia sul recupero del numero dieci milanista e la sessione di stamattina sarà decisiva per capire.
SUBITO TUTTO CHIARO (Tuttosport)
A Firenze fin dai primi minuti, si è intuito che qualcosa non andasse. E quindi la difesa, dove ognuno dei tre centrali ha offerto amnesie che hanno favorito le iniziative viola. Poi le fasce, dove Messias andava a scartamento ridotto e dove Theo si è acceso a intermittenza. Quindi il centrocampo: Bennacer ha evidenziato le ruggini derivanti da oltre un mese forzato di stop. Infine l'attacco, dove Giroud non è stato servito con la continuità necessaria.
SEGNALI MAIGNAN (Tuttosport)
Segnali positivi ci sono comunque stati, come la prestazione di Maignan, tale da evitare un passivo dai contorni maggiori. Segnali positivi ci potranno essere, visto che per squalifica mancava Leão (e con lui Krunić), uno che nelle giornate storte almeno una opportunità comunque la inventa. A Pioli il compito di sintonizzare subito il gruppo sulla frequenza giusta. Dal canto loro i londinesi di Conte non hanno mai avuto continuità e c'è il calo di Kane e Son.
I PALLONI TOCCATI (Corriere della Sera)
Dopo i quattro successi consecutivi, il passo indietro è stato netto. Anche nel gioco. Con Mike Maignan che ha toccato più o meno gli stessi palloni (6) di tutti e quattro gli attaccanti messi insieme (7). Ma soprattutto con una difesa che dopo quattro partite filate senza prendere gol è tornata a vedere i fantasmi. La notizia buona è che a Londra torna Leão. Lo stato di forma negli ultimi tempi è scarso, ma averlo o non averlo fa per il Milan tutta la differenza del mondo.
LA PARTITA PRIMA... (Il Giornale)
Bennacer spiega apertamente la sua opinione ("Abbiamo sbagliato approccio") mentre Pioli vira sul fattore tecnico ("Ha giocato meglio la Fiorentina, punto, non avevamo Londra in testa"). Questa nuova sconfitta rende ancora più allarmante il ritardo rispetto alla precedente stagione (meno 8 punti). C'è l'analogia con la sconfitta col Torino a pochi giorni dalla sfida col Salisburgo decisiva per andare agli Ottavi. Mentre l'Inter paga dopo le coppe, qui il Milan paga prima.
QUALIFICAZIONE APERTA (Corriere dello Sport)
Al Vismara il Milan di Ganz ha vinto l'andata della semifinale di Coppa Italia per 1-0: il gol l'ha realizzato di testa l'ex Piemonte dagli sviluppi di un corner calciato da Dubcová. La Roma non è rimasta a guardare, ha creato diverse occasioni: in avvio Babb ha murato la conclusione ravvicinata di Giacinti e subito dopo il tiro di Greggi. Un doppio miracolo. Il portiere si è ripetuto nella ripresa. La qualificazione alla finale si fa in salita per le giallorosse.
DEDICATA A DEBORAH (Tuttosport)
Una capocciata imperiale di Martina Piemonte (con dedica all'ex rossonera Deborah Salvatori Rinaldi, operata per un addensamento tumorale) consegna al Milan la vittoria nell'andata della Semifinale di Coppa Italia contro la Roma, capolista in campionato. Rossonere protagoniste di una grande prova. Al settimo cielo Ganz: "Una partita strepitosa, ci mancavano 5 giocatrici, ma abbiamo meritato. Ci crediamo alla Finale, speriamo di recuperare qualcuno".
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