

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
UN SEGNALE IMPORTANTE (Gazzetta dello Sport)
Gilardino: "Un Quarto dl finale tra italiane é un bel segnale per il nostro calcio". Cristian Brocchi: "Sarà favorito chi reggerà meglio l'impatto emotivo. Fattori chiave? Quando nel Milan girano Theo e Leão, la squadra diventa devastante". Crespo: "Un ruolo fondamentale lo giocherà anche Tonali: é un vero equilibratore in mezzo".
AGGRESSIVITÀ MILAN (Gazzetta dello Sport)
Sarà un Milan aggressivo, con l'idea di recuperare palla e cercare appena possibile i suoi creativi di fascia, Díaz e Leão. L'assenza di Osimhen, in questo, dà una mano: permette al Milan di aggredire alto, senza l'ansia della maschera nera lanciata nello spazio. Quando il Napoli costruisce al largo con Osi in fascia, non è consigliabile.
BOŠKOV INSEGNA (Corriere dello Sport)
Squadra che vince non si cambia. La famosa citazione di Vujadin Boškov si addice a perfezione con l'intenzione di Stefano Pioli per la partita di questa sera in un San Siro che oggi farà registrare il sold out. Il tecnico dei rossoneri vorrebbe confermare la stessa formazione che aveva vinto 4-0 in casa del Napoli in campionato.
NOI CI SIAMO (Corriere dello Sport)
Theo Hernández ha lanciato il guanto di sfida al Napoli: "Ho avuto la fortuna di vincere la Champions col Real ma anche noi possiamo farlo. Siamo una squadra giovane che però gioca bene e in Europa diamo sempre tutto". Il francese punta in alto, come ha sempre fatto in carriera. Mentalità da vincente.
LA SPERANZA DI THEO (Tuttosport)
"Spero di rimanere qui a lungo. Il futuro poi non si sa". Un futuro che lui vede ancora in rossonero, anche oltre il 30 giugno 2026, data nella quale scadrà il suo attuale contratto: "Sono felice qui fin dal primo giorno che sono arrivato. Spero di rimanere al Milan il più a lungo possibile". Concetti chiari quelli espressi da Theo
LA FORZA DEI SOGNI (Tuttosport)
Pioli: "I nostri tifosi ci daranno una spinta in più. Dovremo giocare una partita con grande attenzione perché l'avversario ha qualità e sa sfruttare gli errori. Se firmo per l'1-0? Dobbiamo giocare una grande partita, penso solo a questo. Dico solo che con la forza dei nostri sogni, abbiamo vinto uno scudetto, quindi sognare ci fa bene".
ALTI E BASSI (Corriere della Sera)
Serve il vero Milan. Non quello di campionato, che sta giocando col fuoco e rischia di non qualificarsi alla prossima Champions. Il deludente pareggio interno con l'Empoli è stato l'ennesimo mezzo fiasco di una stagione in altalena, con molti alti e troppi bassi. In Europa però i rossoneri hanno mostrato la loro migliore versione.
È ANCORA LUNGA (Repubblica)
A L'Équipe, oltre all'ammirazione per Ancelotti e Guardiola ("I migliori al mondo"), Pioli ha confessato che la scalata dalla gavetta continua: "Al Grosseto o al Milan è lo stesso lavoro: cambiano solo visibilità e livello dei dirigenti e dei calciatori". Però lui non si culla: "La stagione è ancora lunga: il finale determinerà il giudizio".
LA SALUTE DEL GRUPPO (Il Giornale)
"Vince chi sta meglio" è il metro di giudizio suggerito da Giovanni Galli, portiere del Milan di Sacchi e poi napoletano. E qui Pioli, a dispetto del pari con l'Empoli, continua a pensare sia tornata al meglio la salute al suo gruppo, come Theo Hernández che confessa d'aver superato "il momento no dopo la finale mondiale".
ODISSEA STADIO ANCHE A LONDRA (Il Sole 24 Ore)
Non solo i club di Milano: anche il Chelsea alle prese con l'odissea stadio. Stamford Bridge è il più malandato tra gli stadi dei club londinesi in Premier. La soluzione più facile è quella di traslocare vicino. Lo stadio confina con uno storico cimitero di Londra: il Brompton Cemetery. Ma una società chiamata CPO (Chelsea Pitch Ownership), ha un enorme potere di ricatto sull’area.
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