

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LA TRADIZIONE RICORDA… (Gazzetta dello Sport)
L'abitudine a cambiare quando in palio c'è un posto in semifinale di Champions, al Milan è di casa. Il Diavolo di Ancelotti nel 2003, prima del ritorno con l'Ajax, cambiò 5 giocatori su 11 e nel 2007, con il Bayern alle porte, i cambi furono 6. Risultati? Un ko in casa nel 2003 e una vittoria 4 anni dopo, sempre con l’Empoli.
ALE E ANTE (Gazzetta dello Sport)
Saelemaekers e Rebić sono pioliani della prima ora e per questo primi cambi nelle notti che contano: Pioli da loro si aspetta gol e giocate a Bologna. Anche Messias rientrerebbe nel gruppetto degli affidabili, ma è appena tornato da un infortunio. Se le cose al Dall'Ara dovessero mettersi male, il suo mancino potrebbe tornare utile.
IL MIGLIOR MILAN (Corriere dello Sport)
Domanda a Thiago: che Milan si aspetta contro il Bologna? "Il miglior Milan, che l'anno passato ha vinto il campionato e che ora si sta giocando la semifinale di Champions". Ha ragione Motta, e tutti i suoi calciatori faranno bene ad ascoltarlo, senza stare a guardare i nomi e i cognomi dei rossoneri che saranno impiegati.
SUPERARE GLI OSTACOLI (Corriere dello Sport)
Rafael Leão sogna di nuovo di essere decisivo, come allo stadio Maradona in campionato. Lui stesso avrebbe confessato all'interno dello spogliatoio di trovarsi bene al Milan e non voler andare via. Le telefonate con chi gestisce Leão sono frequenti. Maldini e Massara si rapportano con gli agenti per superare gli ostacoli.
FOCUS E IDOLO (Tuttosport)
Il focus sarà anche su Rebić e Origi. Contro l'Empoli i due hanno fatto presenza, senza lasciare il segno, specialmente l'ex Liverpool che ha vissuto anche l'onta dei fischi di San Siro. Debutto dal primo minuto in campionato per Aster Vranckx. Il belga è uscito dai radar dopo Milan-Roma, ora toccherà a lui far vedere di cosa sia capace.
BIG MATCH PRIMAVERA (Tuttosport)
Oggi per il Torino una delle partite più insidiose del campionato: la trasferta contro il Milan, con calcio d'inizio al Vismara alle ore 15. I rossoneri sono stati belli in Youth League, ma faticano tremendamente in Primavera 1 e sono alla ricerca di fondamentali punti salvezza. Contro il Milan sarà ancora assente Daouda Weidmann.
PIOLI E FURLANI (Corriere della Sera)
La pacatezza che trasmette a tutti (dote non secondaria considerando gli isterismi di altri tecnici) e i risultati ottenuti, utilizzando praticamente la rosa dello scorso anno, sono elementi che rendono la figura di Pioli centrale anche nella prossima stagione. Bella l'immagine del suo abbraccio intenso con l'ad Giorgio Furlani a San Siro prima delle interviste tv a celebrare l'1-0 al Napoli.
DA FIRENZE A OGGI (Corriere della Sera)
Pioli, in poco più di un mese, dalla trasferta di Firenze, ha perso 10 punti. Adesso sta pensando a come difendere al Maradona l'esiguo ma prezioso vantaggio conquistato a San Siro contro Spalletti, ma non può scivolare di fronte a Thiago Motta, che dal giorno del suo insediamento è terzo in classifica dietro Napoli e Juve.
QUELLI DEL GIORNO DOPO (Il Giornale)
Questa volta quasi tutti d'accordo. Anche i sapientoni del giorno dopo che misero in croce Pioli per i 5 cambi con l'Empoli dimenticando che con la Salernitana i titolarissimi raccolsero lo stesso un pareggio. C'è il 70-80% d'accordo sulla scelta del Milan di puntare per Bologna su uno schieramento completamente diverso (tranne Maignan) da quello utilizzato mercoledì sera col Napoli.
OSI E GLI ALTRI (Il Mattino)
Osimhen è recuperato, va in panchina, eventualmente in campo per una ventina di minuti. "È bello essere tornato! Gloria a Dio! Quando sto impiegando ore per raggiungere il mio sogno, non sono preoccupato di quello che gli altri dicono", ha scritto su Instagram. Tireranno il fiato Rrahmani, Lobotka e Kvaratskhelia.
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