

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
IL MERITO E LA CHANCE (Gazzetta dello Sport)
Pioli può esultare: "Ci davano tutti per sfavoriti, ma io alleno un gruppo con un cuore grande. Abbiamo stretto i denti e sofferto: è una qualificazione voluta, meritata". "Rientrare nella prime d'Europa dopo 16 anni significa alzare il livello, avere una chance di arrivare in Finale e poi di vincerla", certifica Maldini.
L'OCCASIONE IN PIÙ (Gazzetta dello Sport)
Condizioni fisiche da valutare, l'umore di Giroud invece è raggiante: "In realtà prima ero frustrato per aver sbagliato il rigore, non mi succedeva da tempo. La cosa più importante è che sono rimasto in partita. Meret mi ha fermato con un'altra bella parata di piede, ma non ho mai mollato e pensavo che avrei avuto un'altra occasione".
COMPLIMENTI MA NON SOLO... (Corriere dello Sport)
Luciano Spalletti: "Facciamo innanzitutto i complimenti al Milan perché ha giocato due partite da squadra matura, capace di capire il momento e di capitalizzarlo al massimo. Poi però voglio farli anche ai miei. Questa volta c'è un rigore netto su Lozano al 37' del primo tempo. Un rigore nettissimo".
IL SOLITO DIFETTO (Corriere dello Sport)
Alex Meret: "Fatta una grande gara, volevamo vincere: ma abbiamo zero rimpianti. Ingenui sul gol preso, ora avanti". Ritorno, pesano gli errori, qualcuno persino in fotocopia. "Abbiamo preso già nelle altre partite gol in ripartenza e quindi abbiamo peccato d'esperienza". Il difetto di San Siro è riemerso brutalmente al Maradona.
DERBY E INCASSI (Tuttosport)
Il ritorno in una Semifinale di Champions dopo 16 anni, permetterà al Milan di portare nelle proprie casse almeno un'altra ventina di milioni fra il bonus UEFA per la qualificazione (12.5 milioni) e l'incasso della prossima partita che potrebbe essere un nuovo Derby europeo contro l'Inter dopo quelli, entrambi vinti, nel 2002/03 e 2004/05.
NON È BASTATO... (Tuttosport)
I rossoneri hanno ancora una volta evidenziato una superiorità netta sul Napoli nei confronti diretti, come se non esistessero i 22 punti di differenza in classifica. Una superiorità di fronte alla quale il Napoli si è rivelato spuntato, anche confuso, che non vince in casa dal 15 marzo, 3-0 al Francoforte. Non è bastato ritrovare Osimhen.
DOVEVANO FARE FALLO (Corriere della Sera)
Vola il portoghese, infila tre avversari. Un fatto sorprende nell'azione difensiva del Napoli: è mai possibile che a nessuno dei tre, Ndombele, Di Lorenzo e Rrahmani, venga in mente di fermare con le cattive il fuggiasco portoghese? Sono quei falli che insegnano alle scuole calcio, non si dovrebbe fare, ma rientrano nel corso di studio.
EROE LEÃO (Repubblica)
Mário Rui ha goffamente travolto Leão: sull'ovvio rigore Giroud ha permesso a Meret la parata salvifica. Qui Pioli si è infuriato col quarto uomo per la mancata ripetizione. Lozano ha invocato il rigore per la scivolata in corner di Leão, assolto dal VAR e autorizzato al ruolo di eroe della serata.
DOPO LA BARAONDA NOTTURNA (Il Giornale)
In campionato comanda il Napoli di Spalletti, ma nelle sfide complessive col Milan sono i rossoneri a presentare la migliore contabilità, 7 gol rifilati alla difesa migliore del calcio italiano. Preparare una sfida sull'orlo di una crisi di nervi, con la baraonda notturna davanti all'albergo rossonero, non è stata una genialata.
CONTRO I RAZZISTI (Il Giornale)
Leão era entrato in campo prima di cominciare. Contro i leoni da social, feroci e maledetti con Theo e suo figlio. E nemmeno gli aveva tolto il sorriso quel gruppo fuori dell'albergo, prima di partire per lo stadio. Son partiti i soliti ululati razzisti e lui ha ricambiato con un sorriso. Come dire: "Fratelli, ora vi faccio vedere io".
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