

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
IL DOPPIO IMPEGNO (Gazzetta dello Sport)
I tifosi invocano un turnover ragionato (due-tre cambi a partita, non di più) e sicuramente l'idea è ragionevole ma il campionato dice che il Milan fatica mentalmente a reggere il doppio impegno. "Delle 12 semifinaliste nelle tre coppe europee, solo il City può vincere il suo campionato", ha detto Pioli, non per caso.
PRESENZE E VITTORIE (Gazzetta dello Sport)
Due giocatori su tutti hanno dati impressionanti. Guardate le otto partite di campionato o Champions in cui Pioli ha lasciato Leão in panchina: il Milan ha vinto solo una volta, contro il Monza in casa. Poi Simon Kjær. Nelle ultime sei partite di A in cui il danese è rimasto in panchina, il Milan non ha mai vinto.
SENZA MEZZE MISURE (Corriere dello Sport)
Il Milan ha bruciato tutti i crediti accumulati in questi mesi, e ora si trova con l'acqua alla gola: "La squadra è consapevole dei jolly che abbiamo buttato via e che non ne possiamo buttare via altri: è una partita importante, quasi da dentro o fuori", ha dichiarato Stefano Pioli senza mezze misure.
ALESSIO AVVERSARIO (Corriere dello Sport)
Oggi, da ex di Roma, Samp e Milan, non prova la stessa eccitazione delle partite contro la Lazio. "Vi abbraccio e ci rivediamo presto da avversari", fu il messaggio finale contenuto nella lettera che Romagnoli inviò ai tifosi del Milan dopo l'addio. Rottami di Romagnoli lasciarono San Siro. Il Romagnoli di oggi è nuovo di zecca.
SENZA ALTERNATIVE (Tuttosport)
In attacco il ballottaggio principale è quello tra Junior Messias favorito e Brahim Díaz. Leão e Giroud, entrambi subentrati con la Cremonese, saranno regolarmente al loro posto. Dentro o fuori, è questo il tema primario di Milan-Lazio. I rossoneri, dopo il deludente pareggio contro la Cremonese, hanno l'obbligo di dover vincere.
PIÙ PRECISI E DETERMINATI (Tuttosport)
Non ci sono grossi dietrofront sul maxi turnover che non ha portato risultati, con Pioli che ha detto: "So quello che faccio e perché lo faccio, so assumermi la responsabilità. Non c'è un Milan l o Milan 2. Non è mancata la prestazione, ma il risultato. Dobbiamo essere più precisi, attenti e determinati nell'ultimo passaggio, nel tiro".
LE ROSSONERE A FIRENZE (Corriere dello Sport)
Oggi Juve-Inter, domani il Milan con la Fiorentina nella A Femminile. Tutto deciso ai piani alti: scudetto alla Roma e Juventus seconda. Juventus-Inter di oggi e Fiorentina-Milan di domani valgono in ottica terzo posto. È accesa invece la corsa salvezza: Parma e Sampdoria, ultime a braccetto, cercano punti in casa di Sassuolo e Como.
TRATTATIVE E BUROCRAZIA (Gazzetta dello Sport)
Per arrivare alla sospirata firma di Leão occorre superare un bel po' di ostacoli burocratici. Ad esempio bisogna far collimare i tempi dell'iter bancario per i versamenti allo Sporting Lisbona con la chiusura formale della trattativa milanese. Tutti si stanno adoperando per uno sprint che il mondo rossonero segue con ansia.
SCONTRO DIRETTO (Corriere della Sera)
Se c'è una squadra che oggi è costretta a vincere è quella di Stefano Pioli, soprattutto dopo il pareggio horror con la Cremonese. Vero che il Milan è l'unica che deve ancora affrontare tre delle ultime della classifica, ma ha pur sempre due scontri diretti, dovendo sfidare oltre alla Lazio anche la Juventus alla penultima giornata.
AL FIANCO DEL MISTER (Il Giornale)
La proprietà innanzitutto e l'area sportiva sono schierate dalla parte del tecnico. "Sono continuamente al nostro fianco", è il riconoscimento pubblico pronunciato da Stefano Pioli, quasi a sottolineare indirettamente il diverso trattamento riservato a Simone Inzaghi, criticatissimo per le 11 sconfitte in campionato.
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