

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
SERVE TEMPO (La Gazzetta dello Sport)
Definire il possibile nuovo ruolo di Ibra, esteso a più settori, può necessitare di tempo: così si giustificherebbero i numerosi incontri. Non solo Milan, dunque (inquadrarlo nell'organigramma del Club sarebbe stato altrettanto complesso). Le competenze fuori dal campo, come figura dirigenziale, sono tutte da dimostrare.
LA CRISI NON C'ENTRA (Corriere della Sera)
Nulla a che vedere con la crisi che il Milan sta attraversando e che Cardinale vorrà approfondire di persona con chi gestisce il Club, dall'ad Giorgio Furlani all'allenatore Stefano Pioli. Quello con Ibra è la prosecuzione di un discorso iniziato in estate. Prima o poi accadrà, con i tempi di Zlatan che Cardinale intende rispettare.
INVESTITURA IMPORTANTE (Repubblica)
Zlatan non può rientrare solo come consulente personale del titolare di RedBird, ma con una investitura e con voce in capitolo sia sulla gestione di Milanello sia sulla linea tecnica societaria. Difficilmente può accontentarsi di essere una star del carnet di Cardinale o un suo socio d'affari, come il cestista NBA LeBron James.
LE REGOLE DI KYLIAN (La Gazzetta dello Sport)
Mbappé non è certo cambiato in due settimane e stasera giocherà con le sue regole: se passerà una palla buona, la metterà in porta. Il Milan non può cancellarlo ma può limitarlo. L'indizio di ieri di Pioli: "Non credo che abbiamo concesso tanti uno contro uno nel primo tempo a Parigi. Siamo stati compatti e abbiamo rubato tanti palloni".
CHE PARTERRE... (La Gazzetta dello Sport)
Un doppio grande ex per una grande sfida. Ci sarà anche David Beckham, in rossonero dal gennaio al giugno 2009 e nello stesso periodo del 2010 e poi al PSG per sei mesi nel 2013 tra gli oltre 70mila di San Siro. Annunciati anche Thierry Henry, Noel Gallagher, Ghali, Rkomi, Ernia, Veronica Ferraro e Davide Simonetta.
MIKE LEADERSHIP MAIGNAN (Corriere dello Sport)
Mike Maignan, nato e cresciuto nel settore giovanile del PSG, dopo il 3-0 dell'andata vorrebbe vendicarsi nello stadio di casa: "Dobbiamo tornare a vincere in Champions perché vogliamo andare avanti", ha detto con la solita leadership il portiere francese. "Loro sono una squadra forte, ma anche noi lo siamo. Dobbiamo dare tutto".
IL PASSATO CHE RITORNA (Corriere dello Sport)
Donnarumma potrà davvero toccare con mano il proprio passato: "Non lo vedo preoccupato, è giovane ma ha già una grande esperienza. Sono sicuro che manterrà la concentrazione, del resto è uno dei migliori portieri al mondo", assicurava ieri sera Škriniar, uno che Milano l'ha appena lasciata anche lui via a parametro zero.
AMORI INTENSI (Corriere della Sera)
Per Donnarumma dollari falsi, fischietti, maglie con il numero 71 che nel linguaggio della smorfia napoletana ha il significato del traditore. "La contestazione di Parigi è solo l'aperitivo", la cartolina dalla Curva Sud. "Amores reidos son los mas queridos", gli amori combattuti sono i più intensi, è la spiegazione filosofica di Luis Enrique.
I TORMENTI PER I FISCHI (Il Giornale)
I tormenti di Pioli, ieri a colloquio con Moncada, provengono dai fischi di sabato notte e da quella oscena prova calcistica, senza né capo né coda: "I fischi sono stati meritati perché abbiamo fatto veramente male", è il riconoscimento di Pioli al pubblico, da sempre considerato l'alleato numero uno.
VENITE IN COMUNE (Il Giornale)
Nuovo invito un mese dopo il consiglio straordinario sul futuro dello stadio chiuso con la decisione di coinvolgere Milan e Inter a un tavolo bipartisan in Comune. "Vorrei una riunione con le squadre, che coinvolga maggioranza e minoranza. Ma non in Consiglio comunale, meglio di no davanti alle platee", aveva detto Sala.
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