

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
TRAGUARDO PRESTIGIOSO (Gazzetta dello Sport)
Ieri Stefano Pioli con 220 panchine ha eguagliato Arrigo Sacchi, diventando il sesto allenatore più presente nella storia del Club in tutte le competizioni. Pioli adesso insegue Nils Liedholm a quota 280 e Fabio Capello a 300. I più presenti di sempre nella storia del Milan sono Nereo Rocco, Carlo Ancelotti e Gipo Viani.
CI PENSEREMO... (Gazzetta dello Sport)
Theo Hernández ha ripreso a viaggiare come un treno sulla fascia sinistra: "Abbiamo avuto un periodo un po' complicato ma grazie al lavoro ne siamo venuti fuori. Milan in corsa per lo Scudetto? No. Noi facciamo il nostro percorso. Poi quando arriverà il Derby ci penseremo... Ora testa al Rennes".
POTEVAMO RADDOPPIARE (Corriere dello Sport)
Ha esultato parecchio Stefano Pioli: "In questo mese e mezzo stiamo andando a ritmi elevatissimi quasi come l'Inter, serve pensare alle prossime partite. Poi ora arriva l'Europa League e ci saranno più gare da giocare. Abbiamo avuto la possibilità di raddoppiare ma con noi le partite non sono mai chiuse".
CALABRIA E THIAW (Corriere dello Sport)
Oggi sarà valutata l'entità dell'infortunio di Davide Calabria, uscito anzitempo nella sfida contro il Napoli per un fastidio all'adduttore. Sarà la settimana del rientro tra i convocati di Malick Thiaw, il difensore tedesco è assente da quasi due mesi e mezzo e sarà finalmente richiamato fra i convocati in Europa League contro il Rennes.
MATTEO FEROCE (Tuttosport)
Le pagelle. Florenzi 6.5: parte con qualche affanno, poi prende le misure al georgiano; una sua conclusione deviata da Juan Jesus sfiora il raddoppio. Gabbia 7: feroce nell'uno contro uno come nell'anticipo in quasi tutte le zone del campo. Hernández 7.5: quarto gol in campionato, attento ed essenziale in copertura.
DERBY ANDATO MALE (Tuttosport)
Il suo primo "derby" non è andato come sperava. Piotr Zieliński ieri sera ha giocato per la prima volta a San Siro da prossimo giocatore dell'Inter, ma ieri il polacco è caduto insieme al Napoli. Una prestazione tutt'altro che indimenticabile, anzi. Una prova opaca, impalpabile.
PORTA CHIUSA (Corriere della Sera)
Il finale è d'assalto: Simić colpisce il palo della propria porta e Maignan non si fa sorprendere da Di Lorenzo. C'è anche un controllo VAR nel recupero tanto per aumentare la suspence. Il Milan tiene chiusa la porta per la prima volta dopo quattro partite in cui aveva rimediato sette gol. Anche questo può essere un segnale di crescita.
UMOR NERO (Corriere della Sera)
L'umore di Mazzarri è comprensibilmente opposto nel post-partita a quello dei vincitori: "Abbiamo fatto una grande partita, non meritavamo di perdere. Non ci è girata bene contro una delle squadre più forti. Lotteremo fino alla fine per il quarto posto, io ci credo".
L'APRISCATOLE (Repubblica)
Le pagelle. 6.5 Leão: gli manca il gol, ma pennella l'assist per Theo e si batte bene. 6.5 Giroud: fa da apriscatole per gli inserimenti dei compagni di reparto. 6.5 Pioli: trova il modo per aprire una crepa nel bunker di Mazzarri.
POCA COSA (Il Giornale)
Il Napoli, in materia di attacchi decisi e di pericoli procurati, è poca cosa: appena il palo centrato da Simić. La vera sorpresa è la difesa del Milan che non subisce gol. Nella circostanza non c'è bisogno delle prodezze di Maignan ma solo di un accorto dispositivo con un finale scandito dal 3-5-2 che vede impegnati Simić e Jiménez.
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