

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
UNA BUONA NOTIZIA (Gazzetta dello Sport)
Dopo 14 giornate, il Milan ha 31 punti in classifica: non gli capitava dalla stagione scudetto (2021/22). Nell'era dei tre punti, ogni volta che il Diavolo ha superato quota 30 a questo punto del torneo, poi ha chiuso almeno sul podio a fine campionato. Una buona notizia per Allegri, che vuole riportare i rossoneri in Champions League.
IL RITORNO ALLA VITTORIA (Gazzetta dello Sport)
La rimonta di Torino ha un valore particolare per il Milan, che sul campo granata ha spesso sofferto. Quella di ieri sera è stata la seconda vittoria nelle ultime 13 stagioni: la prima era stata il 7-0 del 12 maggio 2021, con Pioli in panchina. Per il resto all'Olimpico Grande Torino i rossoneri avevano ottenuto 6 pareggi e 5 sconfitte.
SCINTILLA RABIOT (Corriere dello Sport)
La scintilla l'ha accesa Rabiot, che ha preso la mira e bucato dalla distanza un Israel in ritardo. Giusto alla vigilia, Allegri aveva invocato i gol dei centrocampisti ed è stato subito accontentato. Anzi, a un passo dall'intervallo, per poco il francese non ha trovato il bis, dopo l'intelligente appoggio di Saelemaekers.
I SALI SONO SERVITI (Corriere dello Sport)
Entrato in campo al 65' e 38", Pulisic ha messo le cose in parità 35 secondi dopo: cross di Saelemaekers, controllo in area e 2-2. Altri dieci minuti esatti di attesa e 2-3, sempre firmato da Chris: cross di Ricci, controllo in area e girata in porta. Nel mezzo, una richiesta alla panchina: i sali minerali. Gli sono evidentemente serviti.
ALLA FINE SOLO FISCHI (Tuttosport)
Il popolo granata si illude, ma il boato è assordante quando Pulisic sigla la doppietta personale. Sembra per un attimo di essere a San Siro. La Maratona continua a cantare, nonostante tutto, ma la scena se la prendono i rossoneri. E nel finale, quando Baroni e i calciatori granata vanno sotto la Curva, piovono solo fischi.
OGGI GLI ESAMI (Tuttosport)
Rafa Leao ha chiesto il cambio, dopo che calciando aveva sentito tirare l'adduttore destro nella zona inguinale. Pessima notizia anche in ottica Supercoppa, oggi esami strumentali per il portoghese, considerato che tra nove giorni è in calendario Napoli-Milan a Riad (18 dicembre) e solo per quel giorno dovrebbe rientrare Gimenez.
FRESCO COME UNA ROSA (Corriere della Sera)
"Forte influenza", la diagnosi dei medici, che lo davano per perso. Poi, ieri mattina, Christian Pulisic si è alzato fresco come una rosa. Si è fatto accompagnare a Torino con un pulmino, si è seduto in panchina, poi si è levato il giaccone e nel giro di dieci minuti, con una formidabile doppietta, ha riportato il Milan in vetta.
LA FRAGILITÀ DEL TORO (Repubblica)
Al momento del 3-2, il Toro era in dieci perché Tameze stava a bordocampo infortunato, ma è finita come sarebbe finita ugualmente, perché quella di Baroni è una squadra fragile e perché il Milan ha giocato la più matura delle sue partite, risolvendo il complesso delle piccole.
RABIOT E LE RAGNATELE (Il Giornale)
Prima di Pulisic, c'è l'altro leader del gruppo, Rabiot, protagonista del primo sigillo che toglie le ragnatele al suo tabellino personale e incoraggia la squadra. Primo tempo da dimenticare, ripresa da incorniciare, solo il Milan in campo. E quando arriva Pulisic, vitalità e fiuto. Ma è il gioco del Milan a fare la differenza.
NON SI ABBATTONO MAI (La Stampa)
I rossoneri non si abbattono neanche quando Leao deve alzare bandiera bianca per un infortunio muscolare, al suo posto l'ex Ricci applaudito dai tifosi granata, con il varo dell'inedita coppia Loftus-Cheek-Nkunku. Il Toro ha il demerito di smettere di giocare, ma il Milan fa saltare il banco con l'ingresso di Pulisic.
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