

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".
LE IDEE E IL GRUPPO (Gazzetta dello Sport)
Amorim: "Spero di aver trasmesso le mie idee. Tenere la palla, avere molti giocatori nell’area avversaria e difendere bene. Credo che qualcosa si possa vedere subito, mentre per il prodotto finale ci vorrà tempo. Altri aiuti dal mercato? Puoi prendere i migliori al mondo ma senza un gruppo intorno non servono a niente".
ASPETTANDO MOREIRA (Gazzetta dello Sport)
A Torino, l'allenatore cercherà il dominio del gioco con Modrić e Ramos. A sostenere il 9 dovrebbero esserci Loftus-Cheek e Cissè ("Lo adoro, spero non si monti la testa ascoltando queste mie parole") più di Saelemaekers. Invece Chukwueze a tutta fascia destra, aspettando Moreira a sinistra.
L'ECCEZIONE E LA REGOLA (Corriere dello Sport)
I 40 minuti della prima conferenza di vigilia di Amorim sono stati tutti in inglese, eccezion fatta per una risposta su Leão, in italiano: "Rafa in questo momento non è importante. È importante la partita contro il Torino". Non per sminuire il valore di Rafa, ma per ribadire le priorità ora: il gruppo, la vittoria odierna.
SULLE SPALLE DI RAMOS (Corriere dello Sport)
Ramos si è presentato nel gruppo milanista in ottima forma, dopo il matrimonio celebrato quattro giorni prima del volo per Perth, in Australia, sede della tournée rossonera. Amorim ha accolto un calciatore già pronto, mentalmente già amalgamato negli schemi perché proiettato con testa e spirito ai principi di gioco del tecnico.
IN CAMPO CON LA 9 (Tuttosport)
Il Milan si aggrappa a Ramos nel suo esordio in campionato di questa sera contro il Torino. L'attaccante portoghese, nel corso della sua presentazione, ha detto chiaramente di non credere alla sventura della maglia numero 9 del Milan, che dopo lnzaghi non è mai andata bene. Eccezion fatta per Giroud.
LE ULTIME DECISIONI (Tuttosport)
Amorim scioglierà gli ultimi dubbi di formazione nel corso della riunione tecnica di oggi, ma i due ballottaggi della vigilia dovrebbero andare a favore di Cissè ed Estupiñan. Lato Torino, ieri, per la prima volta, Zapata ha lavorato con il gruppo dopo settimane di differenziato. Sarà decisiva la rifinitura di oggi.
IL BISOGNO DI VINCERE (Corriere della Sera)
È l’ora. Dopo un'estate di rivoluzioni, in campo e fuori, il nuovo Milan debutta stasera in casa del Torino. Il cantiere è aperto, come il mercato, ma l'ambizione non manca. Amorim lo ha ribadito nella conferenza stampa di vigilia: "Noi non solo vogliamo vincerle tutte, abbiamo bisogno di vincerle tutte".
LA PRIMA VOLTA IN A (La Stampa)
Il destino sotto forma di algoritmo ha deciso di unire i calendari e i destini di due allenatori (su quattro in totale: gli altri sono Aquilani e Tedesco) nel gran ballo dei debuttanti: Ignazio Abate e Ruben Amorim, in un Toro-Milan che è già un crash test per due formazioni nuove di zecca negli uomini, nel gioco e nelle idee.
SENZA FRANCO BARESI (Tuttosport)
6 Per Sempre. Passa veloce, il tempo, ma non cancella né incrina e nemmeno intacca il dolore e la malinconia suscitati dalla scomparsa del Capitano. Il tributo del Club alla propria Leggenda è suggestivo, toccante, doveroso. Al tempo stesso, impegna la società e la squadra a onorare con il gioco e i risultati.
DIECI ANNI ROSSONERI (Il Giorno)
Fuori dai convocati (e dalla numerazione) Gimenez: conto alla rovescia per l'addio. Convocato Pulisic, reduce comunque da un lungo stop. Di fronte, i granata guidati dall'ex Abate: "In rossonero ho vissuto dieci anni e lì sono diventato uomo e calciatore, ora il modo migliore per dimostrare affetto è metterli in difficoltà".
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