

Era l'agosto del 2017 e la proprietà del Milan era già passata di mano diversi mesi prima. La fase finale del campionato 2016-17, da metà aprile 2017 in poi, aveva già visto un nuovo board e un nuovo management alla guida del Club. Si erano già giocate nuove partite ed erano stati segnati altri gol.
Ma è quando inizia un nuovo campionato, sotto l'egida di una nuova proprietà, che la tifoseria si accorge che qualcosa è davvero cambiato, che qualcosa è davvero finito e che qualcos'altro sembra davvero iniziati. Questo accade, in particolare, in coincidenza con la prima gara a San Siro della nuova Serie A. E nel caso della stagione 2017-18, si trattava proprio di Milan-Cagliari.
La squadra di Vincenzo Montella contro il Cagliari di Rastelli. I rossoneri erano dentro il tour de force dei preliminari di Europa League e avevano vinto all'esordio a Crotone, ma sembravano assolutamente in grado di superare anche i sardi. La conferma arrivava direttamente da Patrick Cutrone, in gol dopo i primi dieci minuti di gioco. Però la sfida diventava improvvisamente difficile. Nessun altro gol milanista e in avvio di ripresa il pareggio cagliaritano.
Ci ha dovuto pensare Suso, a venti minuti dalla fine, a segnare il decisivo 2-1, il gol della vittoria, con una punizione calciata sulla stessa mattonella dalla quale, pochi mesi prima, aveva fatto gol contro il Palermo, determinando il sorpasso in classifica a favore del Milan sui rivali cittadini.
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