

Reduci dal pareggio di Torino, i rossoneri si preparano alla terza trasferta nelle prime quattro di Serie A. L'avversaria di giornata è la Lazio di Gennaro Gattuso, a punteggio pieno dopo tre giornate. Una sfida complessa, delicata ma anche affascinante: a presentarla è stato Mister Rúben Amorim in conferenza stampa, LIVE su YouTube, AC Milan Official App e Milan TV.
VERSO L'OLIMPICO
"La Lazio è una squadra che ha molto ritmo, è aggressiva e ha un'identità chiara. Giocano a 4 con tre centrocampisti, hanno Frattesi che è in grande condizione ed è capace di incidere negli ultimi 30 metri. Sono in fiducia dopo le tre vittorie che hanno ottenuto dopo la sconfitta in Coppa Italia, siamo preparati ad affrontarli. Gattuso è una leggenda di questo Club e rappresenta un esempio di come il talento non sia tutto: è un simbolo, un esempio di come con passione e impegno si possano superare momenti difficili".
DOPO LA JUVENTUS
"Abbiamo parlato in questi giorni, concentrandoci sugli errori commessi a Torino. Credo ci sia mancata energia; nel primo tempo abbiamo controllato il pallone ma siamo mancati nell’ultimo terzo di campo. Ho mostrato ai miei giocatori come tante loro opportunità siano arrivate da nostri errori nei passaggi e in impostazione. Credo sia difficile imputare qualcosa a un singolo giocatore. Contro la Juventus siamo mancati in alcuni aspetti come squadra, perdendo tanti palloni senza pressione. Quando Gonçalo ha avuto palloni giocabili non ci sono state grandi connessioni ma dobbiamo migliorare come squadra: contro Torino e Venezia è andata bene ma perché tutti hanno partecipato al gioco. Sappiamo quello che dobbiamo fare, tutti devono migliorare".
LUKA MODRIĆ
"A volte non ha la capacità di pressare in ogni azione, ma sa controllare il ritmo della giocata. In questo momento è un giocatore che legge le situazioni meglio degli altri, con lui perdiamo in pressione ma quando abbiamo il pallone siamo capaci di controllare la situazione. A volte perdi qualcosa ma guadagni in altro. Luka ha un impatto importante con la palla tra i piedi e io voglio che la squadra sia in controllo del possesso".
L'IMPORTANZA DEL LAVORO QUOTIDIANO
"Penso che dobbiamo essere in grado di migliorare in ogni sessione di allenamento. So che ci sono alcuni aspetti della partita contro la Juventus che la squadra ha già individuato da migliorare, non voglio che i calciatori dimentichino la responsabilità di giocare per questa maglia: dobbiamo vincere, e siamo in un momento in cui stiamo costruendo qualcosa. Il focus è sul vincere all'Olimpico, solo su quello. Per costruire un progetto vincente serve tempo per costruire, e il tempo è prezioso: per guadagnarne di più dobbiamo vincere sabato. Le critiche sono normali. Ricordo ogni cosa che ho detto: vogliamo essere propositivi e fare gol, ma ci sono circostanze in cui devi adattarti. Ci sono partite in cui l'avversaria gioca meglio, ma non cambia le nostre intenzioni. Comprendo le pressioni, l'unica cosa che ho promesso è che la squadra è sempre al primo posto. L'intenzione è quella di controllare le partite, di fare meglio dell'altra avversaria. A Torino Spalletti ha fatto meglio di me, ma non cambia quella che è l’intenzione di mettere il Milan al centro di tutto. Non vogliamo fare nulla di casuale, a volte siamo troppo rigidi. Dobbiamo essere perfetti per vincere ogni partita, l'ho detto alla squadra nel primo allenamento di questa settimana".
CHRISTIAN PULISIC
"Abbiamo una rosa completa, c'è un elemento in più per ogni reparto così da potere scegliere. Credo che Pulisic avrà dei minuti: mi piace come calciatore, si sta allenando bene, è in condizione ed è pronto. Non dimentichiamoci che viene da un infortunio e che ha avuto una ricaduta al primo allenamento. Non tolgo chi sta facendo bene per inserire qualcuno: Chris è un elemento molto importante per noi, avremo due mesi con tre partite in ogni settimana, tutti avranno spazio e minuti. Bisogna guardare al contesto per capire il perché delle scelte".
I SINGOLI E LE SCELTE
"Non voglio anticipare chi giocherà. Pulisic si sta allenando bene, Cisse e Saelemaekers stanno bene, Hutchinson sta crescendo di condizione. Nelle prime tre partite i subentrati hanno avuto un ottimo impatto, metteremo in campo una squadra forte. Cisse in Nazionale? Se lo metti in campo sai che giocherà come sa, ma ha bisogno di tempo per crescere. Non è un giocatore timido, cercherà sempre la giocata, ma ha serve tempo affinché possa esprimere in pieno il suo potenziale. Rabiot e Jashari possono giocare nella stessa posizione di Musah, hanno movimenti simili; Ardon può giocare di più da numero 8, poi c'è anche Comotto che è giovane ma si sta allenando molto bene ogni giorno. E volendo c'è anche Loftus-Cheek per avere qualcosa di diverso in alcuni momenti. Abbiamo alcuni elementi che possono giocare sulla trequarti, per lo più di piede mancino. Rabiot è più un giocatore box-to-box che gioca tra le linee ma è molto insidioso vicino all'area e sa fare gol. Loftus-Cheek è di piede destro ma può ricoprire quel ruolo: ha bisogno di performare per tutti i 90'. Hutchinson ha ottime caratteristiche. Stiamo cercando di trovare il migliore equilibrio possibile tra rotazioni e posizioni migliori per i giocatori, dobbiamo scoprire le combinazioni migliori. Se i nostri calciatori riescono a capire l'idea di calcio possiamo scegliere elementi diversi: tutti devono essere pronti per giocare, le rotazioni non devono cambiare dinamiche e stile di gioco".
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