

Un anno fa era pieno settembre, adesso sarà fine ottobre quando il Milan giocherà a Udine. E nel 2000 era dicembre, esattamente domenica 3 alle 15.00, nona giornata di quella Serie A. Un viaggio nel tempo per avvicinarci al prossimo impegno di campionato e precisamente - grazie al Time Machine - per rivivere il precedente storico col successo firmato da Andriy Shevchenko.
La squadra allenata da Zaccheroni non era in un periodo molto brillante, anche se l'1-0 casalingo al Napoli (gol decisivo di Ambrosini) nel weekend precedente aveva dato ossigeno a una classifica non eccellente ma ancora corta. Alla ricerca della compattezza del reparto arretrato, in generale di una certa costanza di rendimento, i rossoneri si presentano a domicilio della formazione bianconera di De Canio, provvisoriamente terza insieme al Bologna (a -2 dalla seconda posizione). Un pomeriggio non semplice, però...
Seppur il primo brivido sia opera dell'Udinese, con Sosa sbilenco al volo dopo qualche istante, la prima vera occasione è per Shevchenko: Turci sbaglia il rilancio, l'ucraino raccoglie e dalla distanza non inquadra il bersaglio. Tocca all'ex Bierhoff salire in cattedra, mandando alto da sottomisura sugli sviluppi di una punizione e impegnando il portiere in piena area su cross di Coco. Ci prova Fiore con Abbiati attento, poi Margiotta in girata non va. Si va all'intervallo.
A inizio ripresa il Milan mette la freccia, è il 52' quando Ambrosini appoggia per Maldini, pallone in mezzo e zampata di Sheva, in piena area, in scivolata ad anticipare Bertotto e battere Turci. Da attaccante vero. 8ª rete in campionato, 17ª in stagione, 34ª nell'anno 2000. Uno Shevchenko determinante, sempre protagonista. Non si accontenta e segnerebbe anche la doppietta, non convalidata per la sua posizione non valida in partenza, successivamente suggerisce per Leonardo e in particolare José Mari che sprecano il raddoppio. Basta comunque così: Udinese-Milan 0-1.
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