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14 luglio 2020

OP-ED: SEEDORF E QUELLA GIOIA IRREFRENABILE

Pasquale racconta la sua interminabile trasferta culminata con una bellissima vittoria in rimonta nel Derby

21 febbraio 2004, la mia prima volta a San Siro, avevo nove anni. Parto con mio cugino Andrea da un piccolo paese del sud Italia, Irsina (Matera). 900 km in pullman per raggiungere Milano. Era il giorno del Derby, primo tempo chiuso sotto 2-0 con  le reti di Stankovic e Cristiano Zanetti. In quel momento ero la persona più triste del mondo, ma in poco tempo cambiò tutto! Nel giro di due minuti Tomasson e Kaká riportarono il punteggio sul 2-2. E al minuto 85 Clarence Seedorf da 35 metri fulminò Toldo con un siluro nella nebbia di Milano. 3-2 finale e Derby portato a casa. Dopo Manchester e Atene l'emozione più bella che mi hanno regalato questi colori. Per sempre rossonero!

di Pasquale Trabace

Un ricordo davvero indelebile, perché vincere un Derby così, in rimonta, fa davvero palpitare il cuore. E ha senza dubbio dato un sapore completamente diverso alla tua lunghissima trasferta. La giusta ricompensa per essere partito da lontano e per averci creduto fino alla fine!

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