conferenza-stampa
20 marzo 2026

ALLEGRI: "RICONCENTRIAMOCI VERSO L'OBIETTIVO"

Le parole del Mister da Milanello alla vigilia di Milan-Torino

Riprende il percorso dei rossoneri, e con la 30ª giornata di Serie A arriva la sfida ai granata, è tempo di Milan-Torino. Alla vigilia del match, Mister Allegri ha incontrato i media a Milanello nella conferenza stampa in diretta su Milan TV e AC Milan Official App.

PRE-PARTITA
"Siamo in un punto della stagione dove contano molto i punti. Dobbiamo rimanere sereni e concentrati, pensando a quello che serve fare. Il Torino è una squadra con buoni giocatori, viene da risultati positivi ed è la partita che precede la sosta: sarà difficile, dobbiamo riconcentrarci. Gimenez sarà convocato, sta bene. Finora la squadra ha lavorato come tale, andando oltre i problemi di infortuni avuti dagli attaccanti. Ho rivisto ieri la partita dell'Olimpico, abbiamo commesso diversi errori tecnici negli ultimi 30 metri al di là del gol che era evitabile. Domani ci sarà bisogno di tutti, speriamo poi di recuperare Gabbia e Loftus-Cheek oltre alla condizione migliore di Gimenez. Bisogna mettere gli obiettivi singoli a disposizione del gruppo".

LUKA MODRIĆ E IL MILAN
"Sin dal primo giorno ha portato le sue qualità tecniche, umane e professionali in tutto l'ambiente. Vederlo con una passione incredibile, un amore per quello che fa, è qualcosa che porta entusiasmo e positività al gruppo. Il suo futuro? Dipende da lui, ci parlerà la società. Ha un Mondiale da giocare, lasciamolo tranquillo di divertirsi".

IL FRONTE OFFENSIVO
"Leão e Pulisic hanno avuto una stagione con infortuni e diversi problemi fisici. Mancano due mesi, quelli determinanti, in cui sarà importante fare bene. A Roma secondo me Chris ha fatto una buona prestazione sotto il profilo fisico, è mancato nella precisione tecnica ma la ritroverà. Rafa ha fatto nove gol e può andare in doppia cifra: può giocare da centravanti, ha dei movimenti nell'attaccare la profondità che si sono visti anche a Cremona e con l'Inter oltre che all'Olimpico. Non dimentichiamoci poi di giocatori come Nkunku, Füllkrug, Gimenez: sono cinque attaccanti molto importanti, serve restare sul pezzo tutti, insieme".

GLI ULTIMI DUE MESI
"La sconfitta con la Lazio ci lascia a otto punti dall'Inter, che ha il destino nelle proprie mani per lo Scudetto. Noi - il destino - ce l'abbiamo in mano per la Champions: per questo serve restare concentrati per raggiungere l'obiettivo, partita dopo partita. Bisogna guardare avanti come indietro, l'equilibrio è fondamentale. Fin quando non hai raggiunto l'obiettivo, devi rimanere concentrato: 60 punti non bastano, serve un passettino in avanti. Con la Lazio abbiamo pagato cara l'imprecisione, col Torino servirà una partita compatta e ordinata per vincere. Non deve esserci un contraccolpo, abbiamo avuto anche delle situazioni favorevoli e in settimana abbiamo lavorato su come correggere gli errori. Serve tornare, con serenità, a stare ordinati, la nostra forza".

ARBITRI E VAR
"Credo che gli arbitri siano bravi e che vadano lasciati arbitrare, in ogni situazione deve regnare l'equilibrio. La linea tra la decisione dell'arbitro e l'intervento del VAR è sottile, può spostare la bilancia. Quando troveranno e affineranno l'intesa tra di loro anche l'arbitro sarà più tranquillo. Nelle ultime partite i direttori di gara stanno facendo meglio, per esempio Guida a Roma ha lasciato andare evitando di fischiare i mezzi falli. Ci sono diversi arbitri giovani e hanno bisogno di fare esperienza, gli anziani hanno più esperienza e maggiore controllo della situazione".

IL CALCIO ITALIANO E IL FUTURO ROSSONERO
"Non dobbiamo pensare a 10 anni fa, oggi c'è una generazione completamente diversa e in Italia non abbiamo la forza economica per competere con gli altri club d'Europa: basta vedere i fatturati. Alla fine in Semifinale di Champions vanno le squadre più forti dal punto di vista economico, quando il margine d'errore è più basso devi essere bravo e fortunato a costruire la squadra. La società Milan sta lavorando per potere essere competitiva e sostenibile, ora il Club è un'azienda dove è importante sia l'aspetto sportivo che quello commerciale. Se non crei una base solida sei sempre in mezzo al mare. Non è giusto denigrare il calcio italiano, o scimmiottare altri paesi con una cultura diversa"


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